Visite fiscali INPS, orari ed info

Visite fiscali INPS cosa sono?

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Le visite fiscali domiciliari sono gestite dall’INPS

Sicuramente se sei un dipendente pubblico sarà capitato anche a te di assentarti qualche giorno da lavoro causa malattie, dalla semplice influenza e febbre a malattie più gravi. Con questo articolo punto a informarti sulle nuove normative, sugli orari in cui è possibile che tu riceva un medico di controllo a domicilio e tutto ciò che ti potrebbe essere utile sapere.

Cosa succede quando stai male

Se sei un dipendente pubblico e ti ammali, ci sono alcuni passaggi burocratici, attraverso i quali viene attivata la tua mutua o periodo di malattia. Vediamo più nel dettaglio questi passaggi burocratici:

  • Dovrai prima di tutto avvisare il tuo datore di lavoro attraverso un messaggio o una telefonata;
  • In un tempo brevisso dovrai recarti dal tuo medico curante che attraverso una visita deciderà il tuo periodo di riposo ed in seguito rilasciarti un codice che servirà per attivare la tua mutua;
  • Sempre attraverso un messaggio o una telefonata, dovrai comunicare al tuo datore di lavoro il codice fornito dal tuo medico curante;
  • Infine, il tuo datore di lavoro dovrà comunicare a sua volta il codice da te fornito all’Inps;
  • L’Inps procederà con l’attuazione del tuo periodo di malattia che può variare da pochi giorni fino addirittura a parecchi mesi a seconda dei casi.

INPS e mutua: che rapporto c’è?

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Per la richiesta di indennità di malattia si deve fare richiesta all’INPS, attraverso il datore di lavoro

Istituto nazionale della previdenza sociale conosciuto anche con l’acronimo Inps è l’ente statale che riconosce l’identità di malattia a una gamma di lavoratori coprendone l’assenza durante il periodo di malattia. Vediamo ora a chi viene riconosciuta l’identità di malattia da parte dell’istituto nazionale della previdenza sociale:

  • operai settore industria;
  • operai ed impiegati settore terziario e servizi;
  • lavoratori dell’agricoltura;
  • apprendisti;
  • disoccupati;
  • lavoratori sospesi dal lavoro;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • lavoratori marittimi.

Mentre invece l’Istituto nazionale della previdenza sociale non riconosce l’identità di malattia ai seguenti lavoratori:

  • collaboratori familiari;
  • impiegati dell’industria;
  • quadri industria e artigianato;
  • dirigenti;
  • portieri;
  • lavoratori autonomi.

Le fasce di reperibilità

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Le fasce di reperibilità per le visite fiscali INPS sono differenti se si è dipendenti pubblici o privati

Le fasce di reperibilità sono fasce orarie entro le quali i dipendenti pubblici e i lavoratori devono essere reperibili in quanto possono essere soggetti a visite da parte di medici competenti inviati dall’Istituto nazionale della previdenza sociale per controllare l’effettivo stato di malattia del dipendente in mutua.

Vediamo ora le fasce orarie che sono differenti tra i lavoratori pubblici e quelli privati:

Dipendenti privati:

  • Mattina: Dalle ore dieci alle ore dodici;
  • Pomeriggio: Dalle ore diciassette alle ore diciannove;

Dipendenti pubblici:

  • Mattina: Dalle ore nove alle ore tredici;
  • Pomeriggio: Dalle ore quindici alle ore diciotto;

Le regole imposte dall’Istituto nazionale della previdenza sociale sono molto semplici ma nel caso di mancato rispetto di esse si può rincorrere in sanzioni, perciò l’inps impone al lavoratore di comunicare attraverso il datore di lavoro il periodo di malattia e di essere reperibile durante gli orari stabiliti.

Non si accettano giustificazioni in seguito ad una mancata reperibilità da parte del medico competente come:

  • Assenza per visita medica non certificata;
  • Assenza per commissioni;
  • Assenza per mancato funzionamento di organi acustici detti ad avvisare di una persona alla porta;
  • Impedimento di muoversi.

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui potrebbe essere segnalata la vostra mancata reperibilità.

Le sanzioni

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La mancata reperibilità è sanzionata

In caso di mancata reperibilità il medico fiscale avrà il dovere di comunicare il fatto all’ente di copetenza al quale spetterà la valutazione del caso e se necessario provvederà ad applicare le dovute sanzioni le quali possono essere:

  • Il taglio dello stipendio per un valore del 100% per i primi dieci giorni di malattia;
  • Il 50% del taglio dello stipendio per i giorni seguenti di malattia.

Tuttavia ci sono casi esenti da queste sanzioni nonostante sia un obbligo.

Vediamo ora in quali casi si è esenti:

  • Assenze obbligatorie;
  • Situazioni gravi che richiedevano con la massima urgenza la vostra presenza al di fuori della vostra abitazione;
  • Visite medica o terapie assolutamente neccessarie per salvaguardare il vostro stato di salute e che siano coincise con la fascia oraria di reperibilità.

Esiste ancora una fascia di lavoratori completamente esente da qualsiasi tipo di controllo da parte dall’Istituto nazionale della previdenza sociale e sono:

  • Lavoratori che rischiano la propria vita;
  • Lavoratori che hanno subito un infortunio sul luogo di lavoro;
  • Lavoratori con malattie professionali;
  • Lavoratorici donne in gravidanza le quali sono a rischio;
  • Portatori di disabilità certificati;
  • Ricoveri in strutture sanitarie o ospedaliere.
  • Interventi chiriurgici

In caso un lavoratore dovesse essere sotto posto a interventi chirurcigici dovrà essere lo stesso personale della struttura sanitare dov’è ricoverato il paziente a comunicare all’Istituto nazionale della previdenza sociale lo stato di malattia.

Fino ad ora abbiamo discusso di come l’Istituto nazionale della previdenza sociale ed il lavoratore interagiscono senza prendere in considerazione l’azienda e il datore di lavoro.

Il datore di lavoro

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In caso di stato di malattia falso, si può richiedere il licenziamento per giusta causa

Come molti sicuramente non sapranno, il datore di lavoro può richiedere una visita a domicilio di un medico competente attraverso il sito web dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, se quest’ultimo nutre dubbi sul vostro reale stato di malattia anche se questo presenta un costo per l’azienda a volte irrilevante.

Nel caso il vostro stato di malattia sia falso potreste addirittura essere licenziati per giusta causa.

Dipendenti pubblici

I casi più singolari sono sempre di più quelli degli insegnanti che spesso si assentano per malattia subito prima dei week-ed o delle vacanze per le festività.

In questi casi il dirigente scolastico può richiedere la visita a domicilio di un medico competente già dal primo giorno di malattia.

Malattia e ferie come interferiscono?

Ogni lavoratore per legge dettata dalla Costituzione Italiana ha diritto ad un periodo di ferie retribuito nel quale recuperare le proprie energie fisiche e mentali, sul quale un periodo di malattia precedente non ha assolutamente influenza.

Mentre, invece, se durante il periodo di ferie ci si trova all’estero e ci si ammale ma il periodo di ferie finisce ci si deve recare presso l’ente per la provvidenza sociale di quel determinato paese che dopo una visita provvederà ad attivare il vostro stato di malattia ed inviare la documentazione all’Istituto nazionale della previdenza sociale italiano;

Questo se il paese dove vi siete recati fa parte dell’Unione Europea come:

  • Spagna;
  • Francia;
  • Germania;
  • Polonia;
  • Grecia;
  • Repubblica ceca.

Mentre invece se vi trovate al di fuori dall’Unione Europea in paesi come:

  • Stati Uniti d’America;
  • Cina;
  • Marocco;
  • Messico;
  • Argentina.

La procedura diventa più complicata in quanto dovrete rechiedere un certificato di malattia direttamente all’ambasciata italiana presente sul suolo di suddetto paese, certificato che andrà poi tradotto e portato in Italia.

Come procedere se ci si ammala all’estero

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Il medico, dopo la visita medica, rilascia un codice da comunicare prontamente al datore di lavoro per avviare la pratica di malattia all’INPS

Come sopra citato, in caso si malattia in un paese estero il lavoratore oltre a comunicare lo stato di malattia attraverso gli enti competenti all’Istituto nazionale della previdenza sociale italiano dovrà:

  • Sottoporsi a una visita medica entro 48 ore e farsi rilasciare un certificato;
  • Indicare il momentanio luogo di soggiornamento (Hotel,resort)
  • Tradurre e legalizzare il certificato se si trova fuori dall’Unione Europea.

Malattia e pensione

I contributi durante il periodo di malattia sono perfettamente riconosciuti con quelli che si chiamano contributi figurativi ed sono riconosciuti anche nel caso di malattie come:

  • Malattie professionali;
  • Malattie improvvise accertate;
  • Malattia per infortunio sul lavoro.

Questi contributi vengono versati automaticamente a differenza degli anni precedenti al 2013 dove bisognava presentare una domanda all’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Se sto male avrò la tredicesima?

Questa è una domanda molto frequente perchè come molti sanno è l’Istituto nazionale della previdenza sociale a pagare la tredicesima o gratifica natalizia per gli operai: in questo caso il periodo di malattia avrà un’influenza relativa sulla vostra tredicesima, in quanto la quota di questa gratifica natalizia viene aggiunta mensilmente alla vostra busta paga.

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