Guida ai Trend Online nell’Analisi Tecnica del trading

Vediamo in quest’articolo alcuni concetti fondamentali dell’analisi tecnica, parleremo di trend online, grafici, consigli e regole operative da seguire per ottenere i migliori risultati nel trading

Sommario articolo sulla Guida ai Trend Online:

Regole per il trend online

  • Regola trend 1: Quando si individuano due massimi crescenti, la retta che li unisce  e che individua il bordo superiore di un trend ascendente, viene chiamata resistenza. Il bordo inferiore che collega i minimi viene chiamato supporto. L’eventuale retta che passa tra le due rette parallele, dove l’andamento del trend può soffermarsi, viene chiamata taglio.
  • Regola trend 2: Una resistenza perforata tende a diventare un supporto e un supporto perforato tende a diventare una resistenza.
  • Regola trend 3: Un trend al rialzo deve considerarsi terminato quando la retta inferiore di supporto viene perforata e il successivo test ne accerta il cambiamento di stato. Analogamente, un trend al ribasso deve considerarsi terminato quando la retta superiore di resistenza viene perforata e il successivo test ne accerta il cambiamento di stato. Occorre aspettare, prima di comprare, che il supporto sia stato testato.
  • Regola trend 4: La durata di un trend tende a essere direttamente proporzionale alla sua ampiezza. L’inclinazione di un trend, invece, tende a essere inversamente proporzionale alla sua ampiezza. Un trend molto stretto tende a durare poco ma è molto ripido, un trend  molto largo tende a durare molto.
  • Regola trend 5: Quando non riusciamo a tracciare una nuova retta che funziona da resistenza per più di due minimi -perchè il minimo successivo all’ultimo è troppo distante dalla retta di supporto-, allora si crea la scodella, chiamata anche bowl. Questo è un segno di grosso impegno per una inversione di trend (prima era discendente) ed è il momento di fare grossi acquisti. Ci si accorge che siamo in presenza del bowl dopo aver tracciato la linea si supporto Y.

Doppi massimi

trend reversal pattern

Il doppio massimo è una figura di inversione (reversal pattern) di un trend al rialzo.

Il doppio massimo per essere considerato una figura di inversione deve essere preceduto da un trend positivo. Se trovassimo un doppio massimo alla fine di un trend al ribasso, il doppio massimo non avrebbe un trend al rialzo da invertire. Al contrario, però, potrebbe essere una situazione in qui il trand sta provando a invertirsi dato che un trend è negativo quando registra massimi decrescenti.

Solitamente il doppio massimo o il massimo multiplo inverte almeno l’altezza del pattern. Il minimo che separa i due massimi si chiama intervening low, intervening correction.

Quando parliamo di figure di inversione bisogna dare grande importanza al comportamento dei volumi: quando il grafico entra nel pattern i volumi sono molto elevati, poi man mano che il pattern si forma i volumi in media si afflosciano. Quando poi infine il grafico esce dal pattern, avviene un burst, cioè un’esplosione dei volumi o comunque un incremento dei volumi. Il punto in cui il grafico esce dal pattern non è compreso nel pattern, questo punto si chiama breakout point ed è qui che bisogna avere il burst dei volumi.

Un’altra regola sui volumi è la seguente: Ogni massimo all’interno del pattern deve verificarsi su volumi più bassi rispetto ai volumi di ingresso nel pattern; il pattern è completato quando si ha il break out su volumi più alti rispetto a quelli d’ingresso.

Cos’è un bull trap (trappola per tori)?

trend bull trap

Quando non siamo di fronte esattamente a un doppio massimo, perchè l’ultimo massimo è, anche se di poco, superiore al massimo precedente e la retta di supporto non è ancora stata perforata, tutto ci fa presumere che il trend non abbia particolari ragioni di essere interrotto. A volte invece questo è un doppio massimo travestito, una bull trap.

Come evitare una bull trap?

Applicando quelli che vengono chiamati filtri:

  1. un primo filtro consiste nel richiedere che le perforazioni di resistenze e supporti per essere considerate tali abbiano un valore almeno del 3%.
  2. Il secondo filtro consiste nel richiedere che il grafico stia sopra o sotto la linea che ha perforato almeno per due giorni di seguito.

Trend Doppi minimi

trend doppi minimi

Non c’è differenza concettuale tra un massimo multiple e un minimo multiplo in particolare doppio; come un massimo multiplo inverte un trend al rialzo, così un minimo multiplo inverte un trend al ribasso. Tutto quello che sei è detto sui massimi multipli si applica anche ai minimi multipli.

Una regola molto valida è la seguente:

Quando in analisi tecnica una figura non giunge a compimento, le implicazioni sono sempre molto negative e di segno opposto a quello che ci si aspettava.

Così, se un annunciato minimo multiplo non ce la fa, non si ha ovviamente l’inversione di tendenza, ma dato che non c’è stato un rialzo, ci sarà un bel ribasso! Si applicano anche ai doppi minimi le regole trovate sull’andamento dei volumi nella formazione dei doppi massimi.

Un diffuso luogo comune è quello secondo cui i prezzi tendenzialmente scendono molto più in fretta di quanto non salgano. Ne consegue che tendenzialmente si possono fare molti più soldi assumendo sul mercato posizioni corte, cioè al ribasso, di quanti non se ne possano guadagnare assumendo posizione lunghe, cioè al rialzo.

Trend a Rettangolo

trend rettangolo

Non c’è molta differenza tra i massimi multipli, i minimi multipli e il trend rettangolo. In effetti si parla semplicemente di rettangolo quando, in un massimo multiplo, i minimi sono più o meno allineati:

Poichè non c’è alcuna differenza concreta tra un rettangolo e un massimo multiplo, si applicano al rettangolo tutte le cose dette per il massimo multiplo, o anche per il minimo multiplo, se il rettangolo, anziché stare in vetta a un trend ascendente, sta sul fondo di un trend discendente.

Quando si parla di multiple tops di massimi e minimi multipli e quindi anche di rettangoli, è molto raro che effettivamente tutti i massimi e i minimi siano perfettamente allineati su una retta. Sorge il problema seguente: quale limite di tolleranza possiamo accettare i questo disallineamento dei massimi e dei minimi? La risposta è quasi sempre 3%.

Il rettangolo può essere un reversal pattern, figura di inversione, oppure un continuation pattern, cioè una figura di continuazione. Come si capisce quando è una figura di continuazione e quando di inversione? Solo notando il target minimo (doppio dell’altezza del rettangolo) quando il prezzo supera il target minimo possiamo determinare da che parte si muoverà il mercato.

Le regole di Edwards

  1. Molto spesso, in un doppio massimo, il secondo massimo si ha su un livello appena superiore al primo e non il contrario, quindi entrano in gioco i filtri
  2. In un doppio minimo, si presentano spesso attività praticamente insignificanti sul secondo minimo che tende a essere abbastanza rotondo, mentre il secondo massimo di un doppio massimo si presenta abbastanza attivo e appuntito. Il rally che segue al secondo minimo in un double bottom è normalmente accompagnato da un incremento dei volumi.
  3. Nel doppio minimo si usa pensare al secondo minimo come un test, come se il grafico volesse accertarsi del fatto che la linea orizzontale di supporto appena stabilita dal primo minimo è effettivamente tale. Edwards pensa che questo test non possa considerarsi riuscito finche il grafico non è passato (su volumi crescenti) al di sopra del massimo intermedio che separa i due minimi.
  4. Per quanto riguarda i tripli massimi, Edwards sostiene che i vertici non debbano essere necessariamente molto distanziati e sul terzo massimo si può prendere profitto e non aspettare la rottura del minore tra i minimi per diventare bearish. Avviene quando sul terzo massimo i volumi crollano e poi aumentano accelerando sulla correzione che ne segue.
  5. I tripli minimi sono tripli massimi al contrario, ma qui è meglio evitare di intervenire prematuramente. Si interviene solo quando il prezzo sale al di sopra del più alto dei massimi che separano i tre minimi e se questo avviene su volumi crescenti.

Trend Broadening formation

trend Broadening formation

A volte le rette che delimitano i rettangoli sono vistosamente divergenti verso destra. In questo caso non si parla più di triangoli ma di broadening formation o broadening pattern, cioè figura che si apre.

Edwards interpreta questa figura come indicatrice di un mercato senza una guida o fuori controllo. Si tratta infatti quasi sempre di un mercato in cui è il pubblico a far da padrone in assenza di mani professionali. Se questa è l’interpretazione, la conclusione è una sola: si tratta di una formazione che normalmente sta in cima a un lungo mercato bull e quindi è un segnale di inversione. Perchè?

Perchè il pubblico viene lasciato solo esattamente quando ormai i prezzi delle aziona sono largamente sopravvalutati, quindi i professionisti si ritirano e servono, cioè vendono, le azioni al pubblico. Solo che questo non è necessariamente vero: il mercato è fuori controllo ma non è detto che questo avvenga necessariamente come fase terminale di un lungo rialzo.

Ci basta interpretare le boradening formations come rettangoli, però il comportamento dei volumi è diverso rispetto al rettangolo. I volumi si impennano sul primo massimo, quindi si impennano ancora di più sul secondo massimo e infine un’attività violenta, ma meno violenta di prima, accompagna il break out.

In una breadening fromation i massimi sono sempre accompagnati da un aumento dei volumi. Ma non i minimi, sia che la formazione sia una top, sia che sia una bottom, sia che stia un mezzo a un trend e sia quindi una figura di consolidamento.

Trend Online a Triangoli

trend Triangoli

Al contrario dei Broadening formation, i triangoli hanno il vertice verso destra.

La base del triangolo è la prima correzione del movimento in corso, dato che il movimento è al rialzo, la base è quella indicata. Murphy e alri definiscono la base come proiezione sulla verticale della prima correzione. L’altezza del triangolo è invece la distanza tra il vertice e il punto in cui l’asse incontra la base, è leggermente diversa a seconda che si usi o no la definizione di Murphy della base.

La parte da cui il grafico è entrato nel triangolo non ha nessuna importanza per queste definizioni. Normalmente mentre il processi di contrazione va avanti, il volume delle contrattazioni diminuisce sempre di più. A un certo punto, come se fosse una molla compressa, il grafico scatta fuori dalla formazione e tende a percorrere un tratto di strada approssimativamente uguale (in altezza) alla base del triangolo. Si dice quindi che in un triangolo il traget è costituito dalla retta parallela al lato da cui non è uscito il grafico.

Nel momento di breakout del triangolo i volumi normalmente esplodono o comunque aumentano visibilmente. È veramente molto raro che si possa prevedere da che parte uscirà il grafico, mentre il triangolo è ancora in formazione. A volte si puà guardare cosa fanno i prezzi delle altre azioni o di mercati similari, però questa è un indicazione poco affidabile. In genere non c’è altro da fare che aspettare che il mercato si decida. Infatti tutto nel triangolo segnala proprio indecisione, il mercato non sa che fare finché decide di colpo. Attenzione però ai triangoli inefficienti come triangoli molto allungati, cioè con i lati poco inclinati.

Consigli/regole sui grafici dei trend a triangolo

  • Quando un triangolo funziona da figura di consolidamento, la pendenza media del trend in uscita è più o meno uguale di quella del trend di entrata.
  • Se la fase di compression continua troppo a lungo, non va bene. Se, cioè, il grafico continua a oscillare e si spinge troppo in avanti verso il vertice, il valore previsto si affievolisce. Non è un buon triangolo.
  • Il triangolo ottimale è considerato quello con 5  reversal point o punti di inversione, con tre massimi e tre minimi.
  • L’istante futuro corrispondente al vertice del triangolo costituirà un punto di inversione del mercato.
  • Il livello corrispondente al vertice diventa un importante livello orizzontale di resistenza/supporto.
  • Il grafico deve schizzare fuori dal triangolo tra la metà e i tre quarti dell’altezza.
  • Spesso il terzo massimo in un trend ascendente (terzo minimo trend discendente) perfora la retta che unisce i due massimi precedenti: in questo caso si ridisegna il triangolo utilizzando come lato la retta che congiunge il primo massimo con il terzo.
  • Spesso il quarto minimo in un trend ascendente perfora la retta che unisce i due minimi precedenti: anche in questo caso si ridisegna il rettangolo.

Abbiamo detto che il grafico deve uscire dal triangolo su un thrust, esplosione, dei volumi. Questo non è sempre vero: succede quasi sempre se il grafico esce verso l’alto. Quando esce verso il basso, spesso, questo non accade.

Questa è un osservazione congruente con un’affermazione classica: per salire i mercati hanno bisogno di soldi, ma per scendere posso crollare sotto il loro preso.

Le uscite al rialzo o al ribasso, sono nella maggior parte dei casi, seguite da test. La cosa curiosa è che se il grafico esce verso il basso ed è accompagnato da alti volumi, è abbastanza facile che si tratti di un falso segnale, e capita che segua un trend al rialzo anzichè al ribasso. Questo accade, per lo più, quando il grafico si è spinto molto avanti verso il vertice.

Una seconda classe di triangoli è quella che invece ha un lato orizzontale rispetto all’asse: questi triangoli richiamano angolo retto. Abbiamo due tipologie differenti, a seconda che il lato orizzontale sia quello superiore -e diciamo allora che siamo in presenza di un ascendine triangle, un triangolo ascendente-, oppure che il lato orizzontale sia quello inferiore -nel quel caso diciamo che siamo in presenza di un descending triangle, cioè un triangolo discendente-.

Pattern trend testa e spalle

Pattern trend testa e spalle

È un pattern formato inizialmente da un primo massimo (prima spalla), poi un massimo più alto (testa) e poi un altro massimo più basso della testa e alto circa come la prima spalla.

Questa definizione è vera, però non si ha quasi mai una figura perfetta e nitida come si vorrebbe, ma piuttosto una serie di massimi e minimi multipli (doppie spalle, doppie teste)a livelli differenti: dapprima un pò più bassi, poi un pò più alti, quindi più o meno di nuovo al livello più basso di prima. Vista nell’insieme la figura da l’idea di due spalle e di una testa. Il testa e spalle può stare anzichè in cima ad un trend al rialzo, in fondo a un trend al ribasso, in quel caso però si presenta rovesciato.

Attenzione! Un testa e spalle diritto in fondo a un trend al ribasso non ci dà indicazioni. In fondo a un trend al ribasso ci deve essere un testa e spalle rovesciato.

Il testa e spalle (quello buono) è considerato la più affidabile di tutte le figure di inversione. Quando lo si trova è difficile sbagliare.

In un testa e spalle diritto l’andamento dei volumi subisce un’impennata sul primo rally, quello che porta alla formazione della spalla sinistra. Segue una correzione su volumi decisamente inferiori, poi parte un secondo forte rally su volumi alti ma inferiori rispetto a quelli verificati sulla formazione della spalla sinistra. Poi i volumi calano ancora a livelli normali sulla correzione che finisce la testa e infine si forma la spalla destra su volumi decisamente normali. Si ha quindi il breakout con la perforazione della neckline e infine l’ultimo test. Il grafico torna verso la neckline per accertarsi che da supporto sia diventata resistenza, ci rimbalza contro e prosegue definitivamente il trend al ribasso.

Edwars riferisce che solo 1/3 dei testa e spalle mostra più volume sulla testa che non sulla spalla sinistra. Gli altri mostrano volumi decrescenti man mano che la figura procede, o al massimo mostrano due picchi di volumi di uguale altezza, ma il segnale che più allerta è il fatto che sulla spalla destra non ci sia alcun aumento dei volumi.

Veniamo infine alla parte più importante. Quando un testa e spalle viene individuato come tale, allora ha delle measuring implications, cioè consente di fare previsione quanto al target del movimento che ne seguirà. Infatti si dice che il testa e spalle inverte l’altezza della testa.

Il target del testa e spalle si stabilisce come in figura. Nel caso in cui la linea del collo sia inclinata (la maggior parte dei casi) l’altezza della testa è la distanza tra la neckline e il vertice della testa e la misurazione del target parte dal break out sulla neckline.

Trend Rounding turns

trend Rounding turns

I rounding turns, o inversioni tonde, si dicono rounding top o rounding bottom a seconda se stanno in cima a un trend al rialzo o se stanno in fondo a un trend al ribasso. Si può anche chiamare bowl (scodella).

Si tratta dell’ennesima deformazione del massimo (minimo) multiplo o del testa e spalle, che si rappresenta quando le spalle non sono singole e ben definite, ma multiple e la testa non svetta al di sopra delle spalle ma è solo un poò più alta. Si ha allora una cima (o fondo) arrotondata.

Trend a Diamante

trend diamante

Il diamante è l’unione di una broadening formation con un triangolo.

Quando si presenta è inconfondibile. Il suo sviluppo richiede mercati molto attivi, per cui è difficile riscontrarlo al fondo di un trend al ribasso. Quando lo si vede, di solito, è in cima a un trend al rialzo e ne costituisce quindi la figura di inversione. Il diamante appare tipicamente in momenti di grandi scambi e rappresenta una major top, cioè il culmine di un lungo, ampio e importante trend al rialzo. I volumi tendono ad aumentare durante la prima parte e a diminuire durante nella seconda parte della formazione per poi riprendere vigore sul breakout. Il diamante probabilmente invertirà la sua massima ampiezza.

Trend a Cuneo

trend cuneo

Il cuneo è un triangolo, in genere piuttosto lungo e stretto, in cui entrambi i lati sono inclinati verso l’alto, oppure verso il basso. I triangoli che abbiamo visto fino ad ora avevano i lati inclinati in senso opposto, oppure uno inclinato e l’altro orizzontale.

Si potrebbe pensare che sia una figura bull: in realtà la situazione appare al contrario diventare sempre più debole, perchè la retta inferiore farebbe pensare ad un trend al rialzo, ma il fatto che la retta superiore non sia parallela alla retta inferiore significa diminuzione di interesse da parte degli investitori, e quindi, un’inversione di tendenza. Il fatto che i massimi siano crescenti ma più bassi di quel che avrebbero dovuto essere allontana, anziché attrae, nuovi potenziali compratori. Una formazione come questa viene classificata come cuneo solo se dura da 3 settimane a tre mesi.

Trend Pennant e bandiera

trend cuneo Flag-e-pennant

Il pennant è un cuneo molto corto e molto stretto e lìunica differenza è una diminuzione molto più marcata dei volumi durante la sua formazione. Si tratta pressoché sempre di una figura di consolidamento del trend in atto, che dure alcune settimane al massimo e che ha normalmente inclinazione contraria al senso di marcia del trend.

Edwars riferisce che a volte tuttavia il pennant non è inclinato in senso contrario al trend. In tal caso i volumi non incrementano bruscamente all’uscita, ma lo fanno con gradualità. Per considerare la figura valida bisogna verificare tre condizioni:

  • che la formazione avvenga dopo una salita molto violenta, quasi verticale
  • che i volumi continuino a diminuire visibilmente e continuamente durante la formazione, fino al breakout
  • che il diagramma esca nella direzione attesa, con forza, su un incremento di volumi, prima di 3 settimane, in ogni caso non dopo 4 settimane.

In particolare, è importante la seconda condizione, perché se i volumi aumentano o sono irregolari è probabile che il pennant sia una figura di inversione minore piuttosto che di continuazione immediata del trend. I pennant tendono ad essere più veloci nei trend al ribasso e più lenti in quelli al rialzo.

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