SDD: cos’è e come funziona?

L’addebito diretto SEPA (o SDD) è una modalità di pagamento solitamente utilizzata per le transazioni commerciali e per le operazioni online effettuate nel regime SEPA. Dopo aver descritto cosa sono i bonifici SEPA, vediamo cos’è e come funziona l’SDD.

1. Il Bonifico SEPA

Il Bonifico SEPA (da Single Euro Payments Area) è uno strumento di pagamento in Euro, che presenta la particolarità di essere esteso a tutti i Paesi che appartengono all’area SEPA, cioè all’accordo commerciale e finanziario degli Stati europei, da cui il nome.

In particolare, si tratta di una comunità di 34 Stati, tra cui in particolare i Paesi Membri dell’Unione europea che hanno adottato al’Euro come moneta unica e quelli con moneta diversa, più altre Nazioni che hanno aderito al circuito SEPA, come la Norvegia, la Svizzera, l’Islanda, San Marino, ecc.

Il sistema di pagamento è stato introdotto nel 2014 con lo scopo precipuo di favorire le operazioni in denaro all’interno dell’area europea, creando un sistema di standardizzato per il pagamento e la circolazione del denaro: in questo modo, si consente ai cittadini di ogni Stato partecipante di operare e accedere al proprio conto in maniera uniforme su tutti i Paesi aderenti.

Il meccanismo di funzionamento del Bonifico SEPA prevede l’utilizzo dell’IBAN come codice che identifica in via univoca il conto corrente di accredito, consentendo la disposizione di bonifici in favore di creditori italiani o residenti in altri Paesi aderenti. Non sono previsti limiti d’importo, né sono stabiliti tempi e oneri aggiuntivi rispetto a quelli di un bonifico tradizionale: in questo modo, è possibile effettuare operazioni trans-nazionali senza incorrere in tempi addizionali o costi maggiorati rispetto alle operazioni meramente interne.

2. Come funziona il Bonifico SEPA

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Gli stati europeri dell’area SEPA sono 34

Per poter effettuare il bonifico è necessario che sia il debitore che il creditore abbiano un conto corrente intestato presso un istituto bancario operante in uno dei Paesi partecipanti alla convenzione. Per poter procedere all’accredito è necessario conoscere il codice IBAN del beneficiario: questo è strutturato in una lunghezza che varia dai 15 ai 34 caratteri, di cui i primi due costituiscono le lettere iniziali identificative dello Stato di appartenenza.

In particolare, per l’Italia il codice IBAN è sempre composto da 27 cifre, le cui prime due lettere sono rappresentate dalle lettere IT.

Il codice IBAN consente di identificare in maniera univoca un determinato conto corrente, così da evitare errori. Inoltre, il codice contiene anche i numeri identificativi della banca e della filiale presso cui è sorto il rapporto di conto corrente.

In alcuni casi, per i pagamenti può essere richiesto anche il BIC della banca accreditaria, ma si tratta di un obbligo non più presente a partire dal 1 febbraio 2016. Altre informazioni necessarie per poter effettuare il bonifico SEPA sono il nome, cognome, ragione sociale, domicilio e, in caso di una impresa, sede.
Per ricevere o effettuare bonifici, inoltre, non è richiesta la titolarità di un conto corrente tradizionale, se i soggetti possiedono carte dotate di codice IBAN.

I tempi di esecuzione del bonifico sono uniformi per tutti i Paesi aderenti, a seconda dei contratti di conto corrente stipulati da parte del debitore: infatti, le banche devono garantire l’accredito entro due giorni lavorativi, a partire dal ricevimento dell’ordine.

Per quanto concerne i costi, le spese dell’operazione sono a carico del debitore che effettua l’operazione, ma cambiano in base al tipo di conto, alla valuta utilizzata, al Paese cui appartiene il creditore e anche a seconda se l’operazione viene effettuata tramite l’home banking online o con lo sportello: solitamente le spese sono le stesse a prescindere dal Paese di provenienza e di arrivo, e dipendono dalle tariffe praticate dalla banca nella nazione di appartenenza dell’ordinante.

3. Come eseguire un Bonifico SEPA

Quanto alle modalità di esecuzione del Bonifico SEPA, essenzialmente esistono due alternative: in primo luogo, l’ordinante ha la possibilità di recarsi presso una qualsiasi banca, depositando la somma da trasferire al beneficiario in contati; sarà, quindi, la banca ad accreditare le somme richieste, sulla scorta della provvista in denaro fornita dal richiedente. Se si possiede un conto corrente, il bonifico può essere effettuato anche prelevando direttamente la somma richiesta dal conto del disponente.

In alternativo, l’operazione può essere fatta online da parte del diretto interessato, se quest’ultimo ha accesso ad un servizio di internet banking.

In entrambi i casi, verrà richiesta la compilazione di un modulo, cartaceo o telematico, in cui devono essere indicati i dati dell’ordinante, del beneficiario, la cifra da trasferire, la data, il tipo di bonifico e la causale: quanto a quest’ultima, si tratta della giustificazione, cioè dei motivi del trasferimento del denaro.

Inoltre, se la richiesta è fatta allo sportello in filiale, è necessario presentare un documento d’identità, mentre online basta accedere al profilo personale inserendo le credenziali per poter procedere all’operazione.

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L’addebito diretto SEPA (noto anche come SDD) si riderisce dall’acronimo inglese di SEPA Direct Debit

4. L’addebito diretto SEPA (SDD): cos’è e come funziona

Grazie al nuovo metodo di pagamento SEPA, i rapporti tra banche e utenti hanno subito una profonda trasformazione: i vantaggi dell’Eurozona e della convenzione SEPA, infatti, hanno consentito una semplificazione dei metodi di pagamento tra Paesi diversi.

In particolare, all’interno del servizio SEPA è previsto un nuovo servizio di incasso, che consente di avere un rapporto diretto e semplificato con il debitore: l’addebito diretto SEPA (noto anche come SDD, dall’acronimo inglese di SEPA Direct Debit) è una convenzione che viene stipulata dalla società che eroga i servizi di pagamento nei confronti del soggetto che effettua il pagamento, il quale, sottoscrivendo l’opzione, autorizza gli addebiti diretti sul conto corrente.

Si tratta di un procedimento molto simile al Rid bancario già presente in Italia, che viene utilizzato, ad esempio, per l’addebito diretto in conto corrente delle fatture relative ai servizi più disparati, quali bolletta telefonica, gas, luce, ecc.

L’autorizzazione in questione viene definita ordine permanente, sebbene nel linguaggio giuridico sia più opportuno definire quest’ultima come un mandato: in altri termini, il mandante, e cioè il cliente, dà incarico alla banca o alla società di intermediazione (mandataria), di poter eseguire direttamente le operazioni di addebito e accredito richieste dai creditori del primo.

In questo modo, se avete un rapporto frequente di debito-credito nei confronti di un fornitore di servizi o di un’azienda, quest’ultima potrà inviare la richiesta di pagamento alla vostra banca e procedere all’addebito della somma, senza necessità di lungaggini dipendenti dalla necessità di una vostra autorizzazione caso per caso.

5. Caratteristiche principali dell’addebito SDD

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Le informazioni necessarie per poter effettuare il bonifico SEPA sono nome, cognome, ragione sociale, domicilio e, in caso di una impresa, sede

Dal momento che l’addebito diretto si basa sul circuito SEPA, non ci saranno distinzioni tra pagamenti nazionali ed esteri; inoltre, le operazioni saranno costantemente tracciate e non comporteranno costi aggiuntivi a carico del cliente: quest’ultimo avrà sempre la possibilità di verificare la frequenza e l’ammontare degli addebiti praticati, potendo eventualmente intervenire, contattando la banca, per verificare operazioni sospette o non preventivate.

Le caratteristiche rispetto ai metodi precedenti sono praticamente le stesse, ma sono state implementate con nuove funzioni. L’addebito diretto SEPA più frequentemente utilizzato riguarda la domiciliazione delle utenze per i servizi domestici: infatti, molti operatori che forniscono servizi telefonici e simili permettono ai clienti la possibilità di scegliere la domiciliazione diretta, tramite servizio di addebito SDD.

In questo modo, ottenuta l’autorizzazione del cliente, le operazioni in conto corrente saranno automatiche e non richiederanno, specie per i rapporti ciclici, continue autorizzazioni ed emissione di documenti fiscali e finanziari divenuti inutili.

In base alla tipologia di creditore, è possibile distinguere due diverse tipologie di addebito SEPA:

  • L’addebito SEPA Core, disponibile per chiunque; in questo caso, è possibile ottenere il rimborso nelle ipotesi in cui l’azienda creditrice abbia operato un addebito diverso rispetto a quello concordato, ovvero si sia verificato un errore nell’operazione, facendone richiesta alla banca entro otto settimane dall’addebito
  • L’addebito SEPA Business to Business, pensato per i rapporti intercorrenti tra imprese e quindi accessibile soltanto agli imprenditori. In questo caso, non è possibile procedere a richieste di rimborso per operazioni non autorizzate.
    Le due tipologie di addebito SDD, tuttavia, richiedono l’autorizzazione preventiva da parte del debitore, tramite sottoscrizione del mandato, pena l’inefficacia delle operazioni effettuate senza consenso del cliente.

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