Saldo contabile e saldo disponibile: la differenza

Quando si accede al proprio conto corrente, anche tramite il web, troviamo due voci distinte. La prima indica il saldo contabile mentre la seconda fa riferimento al saldo disponibile.

Il linguaggio giuridico

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Agli sportelli ATM e POs di banche e poste sarà possibile richiedere la stampa del saldo del proprio conto corrente

Il mondo del diritto, della politica, dell’economia e della finanza è noto ai più per una sua singolare prerogativa. Infatti un discorso politico, un testo di legge e un documento finanziario hanno in comune un linguaggio non semplice da comprendere nell’immediato.

Trovare una parola sconosciuta non è cosa rara così come non è improbabile che si abbia la convinzione di aver capito un testo, quando in realtà un termine può essere polivalente ed avere diverse accezioni. Il rischio è quello di firmare ed accettare determinate condizioni, convinti di aver siglato tutt’altro accordo.

Lo stesso capita con l’estratto conto o con la sua verifica online. In questo caso appaiono due espressioni specifiche ovvero saldo contabile e saldo disponibile. Sono relativi a due importi diversi e in un primo momento distinti.

Questi valori assumono un senso in determinate situazioni. Ne sentiremo parlare ad esempio quando ci viene fatto un bonifico da parte di un cliente per una qualsiasi prestazione lavorativa, quando si deve mettere in regola il pagamento dell’imposta relativa alla dichiarazione dei redditi o ancora si ha la necessità di pagare il canone mensile relativo al fitto della nostra abitazione.

Ciò sta ad indicare proprio che il nostro conto corrente oscilla di continuo e dunque bisogna trovare una soluzione per avere un’idea chiara ed immediata del transito effettivo dei nostri soldi.

Ed è proprio in questo caso che la distinzione fra saldo contabile e disponibile diventa fondamentale. Quando queste voci vengono elencate appaiono con importi differenti e sono posti in maniera separata. Bisogna capire il perché.

Il conto corrente

a cosa serve conto corrente
Cos’è e come funziona un conto corrente?

Prima di entrare nello specifico della faccenda, bisogna comprendere nell’effetivo cosa sia un conto corrente. Il rischio è proprio quello già accennato ossia di non sapere per davvero e in maniera dettagliata di cosa si sta parlando.

Con questo strumento tecnico messo a disposizione da ogni banca si ha la possibilità di immettere del denaro all’interno di un istituto. Chi compie quest’operazione è detto correntista.

In questo modo si avrà la possibilità di adoperare del denaro elettronico, una moneta bancaria virtuale. Si ha a disposizione anche altri strumenti finanziari. Chiunque può aprirlo, non solo un privato cittadino. Anche le aziende ad oggi usano questo dispositivo.

Un singolo individuo in genere lo usa per accreditare il proprio stipendio, come forma impropria di risparmio o per l’addebito di qualsiasi utenza. Tramite bonifico imprese ed aziende d’ogni tipo, fanno convogliare i loro flussi di denaro nazionali ed internazionali.

Ed è per questo che garantisce un uso totale e virtuale dei vari strumenti di credito. Prende dunque il posto di carte di credito, bonifico, assegno e addebiti preautorizzati. Infine da anche accesso a servizi di home banking.

Con quest’espressione s’intende indicare tutti quei dispositivi che permettono di effettuare ogni operazione bancaria da casa o dall’ufficio, insomma da qualsiasi altro posto che non sia necessariamente una banca o un ufficio postale.

Saldo contabile e saldo disponibile

saldo contabile e saldo disponibile postepay
Un esempio di saldo contabile e disponibile su un account di PostePay

Con la voce saldo contabile s’intende quella somma algebrica di tutte le operazioni che sono state registrate e che sono avvenute sul dato conto corrente in una specifica data. In questa maniera sono dunque riportati gli accrediti ossia le entrate e gli addebiti o per meglio dire le uscite.

Se però si vuole nell’effettivo sapere quanta liquidità si ha a disposizione, allora bisogna fare riferimento al saldo disponibile. Nello specifico questi è il risultato della somma del credito che effettivamente è disponibile, ossia la cifra che ne deriva una volta considerati i versamenti in negativo e gli accrediti in positivo.

Quindi vi è indicata solo qui la cifra che si ha a disposizione per qualsiasi operazione ossia prelievo, bonifico, pagamento e versamento. La differenza sostanziale dunque è semplice. Il contabile indica dunque il denaro presente su di esso, non aggiornato alle transizioni effettuate. Discorso diverso per quello disponibile che rappresenta appunto quanti soldi una persona ha a disposizione, sul proprio conto.

Quindi se si versano 1000 euro sul proprio conto nel contabile apparirà la cifra in positivo, mentre nel disponibile non risulterà fino a conclusione effettiva dell’operazione. Per questa ragione, entro un massimo di 48 ore, i due saldi arrivano a coincidere, almeno che poi non vi siano altre operazioni.

Per quanto riguarda il saldo contabile inoltre potrebbe essere presente anche un’altra indicazione. Stiamo delle partite a scadere dette anche postergate. Si tratta di scritture contabili e queste fanno riferimento ad operazioni con una valuta successive alla chiusura del proprio conto corrente.

Conoscendo ciò si potrà agire di conseguenza. Tenendo d’occhio solo il saldo contabile ed ignorando la liquidità realmente disponibile, si rischia di finire in rosso, trovandosi con dei pagamenti in debito.

Altre voci presenti nel conto

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Controllate bene tutte le voci del vostro conto corrente

Nel conto corrente sono presenti diverse altre voci, anche loro assai significative. Presenti anche sul web, danno informazioni con maggior precisione sullo stato del proprio conto corrente.

Dunque oltre al saldo disponibile e al contabile, esiste anche il saldo evidenze e movimenti. Nella maggior parte dei casi questi viene fornito direttamente tramite il valore finale che si è ottenuto. Quest’ultimo si ricava con un calcolo preciso per cui si parte dal saldo contabile del proprio conto corrente e si usano quel che nel gergo si definiscono partite avvisate.

Nello specifico queste sono evidenze avere, evidenze dare e assegni salvo buon fine. Di questi però non matura da subito l’effettiva data della disponibilità. Si ricorda anche che, per quanto riguarda il prelievo, esistono limiti di copertura. Bisogna sempre muoversi entro questi, così come già stabilito dalla banca in precedenza.

Tutela e garanzia del risparmio

I conti correnti di tutti i risparmiatori italiani sono posti sotto tutela. A prevederlo e la nostra Costituzione. Per questo nel 1987 è stato costituito il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Ad essere tenuti sotto tutela sono i conti che hanno un valore non superiore ai 100 mila euro. In Italia però, rispetto ad altri paesi, all’intenro di questo ente non sono presenti delle riserve monetarie. Inoltre in altri stati sono previsti degli accantonamenti a fine anno solare. Nel nostro non è presente neppure questa formula.

Questi fondi sono alimentati da due entità. Da un lato ci sono le banche che nel dato paese hanno sede legale mentre dall’altro c’è lo Stato. Questi impone l’adesione a questo prezioso fondo solo a quegli istituti che hanno filiali in territorio italiano.

Arrivano nuove stangate per i correntisti

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Nuovi rincari sui correntisti sono previsti per l’anno corrente

Non ci sono purtroppo buone notizie per i risparmiatori. Ad annunciarlo i principali media italiani. In realtà i cittadini già da tempo stanno segnalando una spiacevole situazione.

I risparmi preservati con quest’opzione non stanno rendendo praticamente nulla. Ed ora i costi per accedere a questi servizi sono in aumento. Nell’ultimo anno sono già stati rialzati intorno ad un notevole 20%.

Alcuni esperti hanno però elaborato un lungo ed allarmante reportage sulle nuove stangate. I costi arriveranno a toccare il 40% degli aumenti. Oggetti dei rincari sono soprattutto i conti ad operatività mista.

Ciò sta ad indicare che le banche cercano di dissuadere ad aprirne di questa tipologia.

In breve

  • Il saldo contabile rappresenta tutte le operazioni effettuate su quel conto
  • Il saldo disponibile è la reale quantità di denaro presente sul conto
  • Il saldo contabile e disponibile possono non coincidere
  • Il saldo disponibile in genere viene aggiornato a distanza di 48 ore
  • Tramite evidenze avere, evidenze dare e assegni salvo buon fine si calcola il saldo evidenze e movimenti
  • Le partite a scadere fanno riferimento a operazioni con una valuta successive alla chiusura del proprio conto corrente
  • Ad oggi si prevedono nuovi aumenti relativi a queste operazioni

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