Roman Abramovich, petroliere di successo

Chi è Roman Abramovich?

Roman Abramovich è uno degli uomini più ricchi del mondo.

Di origine ebrea, Abramovich nasce nel 1966 a Saratov, città della Russia europea, ed inizia le attività imprenditoriali alla fine degli anni ottanta.

La sua infanzia non è stata delle più rosee: la madre infatti morì quando lui aveva solo 16 mesi e, pochi anni dopo, il padre seguì lo stesso destino della madre, morendo a causa di un incidente in un cantiere e lasciando il figlio di 4 anni orfano. Il piccolo Abramovich è così cresciuto con gli zii a Mosca.

Ad Uchta studia all’istituto tecnico industriale e poi si arruola nell’esercito sovietico.
In realtà la carriera di Abramovich non decollò subito. Pare infatti che il primo lavoro del futuro magnate russo sia stato il commesso in un negozio di giocattoli. Dopo essere stato licenziato a causa della crisi economica di fine anni ottanta, aggravata dalla concorrenza cinese nel campo dei giocattoli, Abramovich, si può dire, riesce a fare della crisi un’opportunità.

abramovich e putin

L’ascesa di Abramovich

Approfittando della riforma di agevolazione per la nascita di piccole imprese private, avviata dall’allora presidente Gorbachov per alleggerire la crisi economica, Roman Abramovich riesce a fondare cinque diverse compagnie, tutte attive nell’ambito dell’importazione e dell’esportazione di petrolio e prodotti petroliferi, nel giro di soli tre anni.

Le sue imprese hanno successo e nel 1995 riesce ad accumulare i profitti necessari per acquistare parte della Sibneff, una compagnia petrolifera russa, prima colosso, in società con Boris Berezovskij, imprenditore, matematico e politco russo.

L’investimento di Abramovich e Berezovskij porta la Sibneff sulla cresta dell’onda delle compagnie petrolifere e i due imprenditori nella cerchia degli uomini più ricchi del mondo.

Ma il trentenne Abramovich non si fermò qui: acquistò l’Aeroflot, una compagnia aerea di bandiera, entrando così nel giro di azioni della Trans World Group, divenuta poi Rusal, colosso dell’alluminio.

Agli inizi del 2000 Abramovich decide di vendere alla Gazprom, attiva nell’ estrazione e nella vendita di gas naturale, la compagnia che l’aveva reso uno degli imprenditori più importanti del mondo, la Sibneff. Il ricavato delle vendite venne investito in Evraz Group.

Nel 2015 Roman Abramovich ha investito 30 milioni di dollari per la start-up Music Messenger di Oded David “O.D.” Kobo sostenuta da artisti come Tiesto, David Guetta, Nicki Minaj, Avicii e altri.

Sport e politica

abramovich chelsea football

Molti probabilmente avranno sentito parlare di Abramovich anche in ambiente sportivo. L’imprenditore russo infatti decise di acquistare la squadra di calcio inglese Chealsea Footbal Club nel 2003.

Roman Abramovich è sempre stato un appassionato di calcio, tanto che durante il periodo militare aveva formato una propria squadra calcistica.
Abramovich investì molto denaro nella squadra del Chelsea, affinché il team annoverasse i migliori giocatori e allenatori disponibili.

Un anno dopo l’acquisto di Abramovich del Chelsea Football Club e per due anni consecutivi, la squadra vince la Premier League, 50 anni dopo l’ultimo titolo nazionale vinto. Con la vittoria del Bayern Monaco del Chelsea, il 2012 segna anche la vincita della prima Champions League della squadra.

Abramovich è anche sponsor di un’organizzazione che promuove lo sport giovanile in tutta la Russia. Tale organizzazione ha costruito moltissimi campi da calcio e finanzia programmi per la formazione di allenatori, fornendo materiale didattico e programmando viaggi in Europa per conoscere le migliori squadre di calcio professionali.

L’aurea di Roman Abramovich si estende fino al campo della politica.
Già nel 1996, all’età di soli 30 anni, Abramovich si avvicinò molto al presidente Boris Yeltsin, che lo invitò a trasferirsi in un’abitazione nel Kremlino.

Mentre curava l’acquisto del Chelsea, Abramovich continua ad impegnarsi nella politica: è stato prima governatore dal 2001 al 2008 del Distretto autonomo di Čukotka, un circondario autonomo nell’estremo oriente russo, e dal 2008 al 2013 presidente del parlamento della Čukotka.
Fu Abramovich a consigliare a Yeltsin Putin per la futura presidenza. Quando di fatto Putin divenne presidente, Abramovich rimane uno dei suoi più vicini consiglieri ed è di nuovo lui che consiglia al presidente il suo prossimo successore: Medvedev.

Vita privata

La vita privata dell’imprenditore russo non sembra aver riportato gli stessi successi avuti in campo imprenditoriale.

abramovich moglieRoman Abramovich ha avuto tre matrimoni, dai quali ha avuto cinque figli.
Il primo matrimonio, durato tre anni, lo fa nel 1987 con Olga Yurevna Lysova. Di durata maggiore il secondo matrimonio, nel 1991, con Irina Malandina, una hostess, dalla quale divorzia nel 2007. L’ultimo matrimonio lo fa nel 2008 ed è quello che, tenutosi con una cerimonia segreta, l’ha unito alla modella russa Daria Zhukova, figlia di Alexander Zhukov.
Dalla Zhukova, con la quale intratteneva prima del matrimonio una relazione clandestina, ha avuto due figli, un maschio e una femmina.

“Problemini” con la legge

Più lunga della lista delle partners è quella della sua fedina penale.
Infatti Roman Abramovich è stato accusato di essere coinvolto in vari reati. Secondo il Times nel periodo della “guerra dell’alluminio”, dal quale Abramovich è uscito trionfante, molte persone hanno perso la vita uccise nella faide con le gangland per il controllo delle fonderie.

Nel 2011 l’ex socio Boris Berezovsky ha ammesso di aver subito intimidazioni e molestie da parte di Abramovich, affinché si convincesse a diminuire il prezzo delle sue azioni ma, nel 2012, la High Court ha respinto la causa.

Secondo il Times, nel 2008, Abramovich avrebbe invece ammesso di aver pagato per ottenere favori politici e protezione in cambio di attività petrolifere e di alluminio della Russia.

Ma Boris Berezovsky non è stato l’unico a denunciare Abramovich: anche la Yugraneft ha sporto denuncia verso il magnate russo per truffa.
A volerla dire tutta Roman Abramovich è stato anche arrestato: era nel 2008, dopo un’accusa di furto di proprietà del governo ma, visto che collaborò alle indagini, caddero le accuse e dovette pagare un risarcimento alla fabbrica di produzione petrolifera coinvolta nel caso.

Ma non finisce qui. Il Fondo Monetario Internazionale lo accusa di aver usato un prestito a fini personale e l’antitrust russo ha affermato che una proprietà di Abramovich, l’Evraz Holding, aveva infranto le leggi sulla concorrenza, discriminando gli appaltatori e i consumatori domestici di carbone, utile per la produzione di acciaio.

Tra i più ricchi del mondo

abramovich forbes

Molti conoscono Roman Abramovich per il fatto che è una delle poche persone a possedere un Boeing 767-33A/ER privato conosciuto con il nome The Bandit. Il Boeing non è ovviamente l’unico mezzo di lusso dell’imprenditore: Abramovich possiede anche una flotta di yacht che i media hanno soprannominato Abramovich’s Navy.

Grazie al capitale di cui dispone ha potuto organizzare una “festicciola” di Capodanno ai Caraibi con artisti del calibro di Gwen Stefani, Beyoncé e Prince.

Ma il magnate russo è anche un sostenitore dell’arte: nel 2008, Abramovich è riuscito ad accaparrarsi il Triptych di Francis Bacon per 61,4 milioni di dollari ed ha finanziato molte mostre fotografiche sponsorizzando, tra le altre cose, la ristrutturazione del Garage Center for Contemporary Culture , una galleria di arte contemporanea situata in quello che prima era un deposito di autobus a Mosca gestita dalla moglie Dasha Zhukova.

Non è un caso quindi se nel 2008 Abramovich è stato annoverato da Forbes come uno dei quindici uomini più abbienti del mondo, con un capitale di 15,5 miliardi dollari, l’anno successivo la stessa rivista lo fa scendere di posizione e lo classifica “solamente” al cinquantunesimo posto con un capitale di 8,5 maliardi di dollari.

Le cose sembrano andare meglio nel 2012: Roman Abramovich scende di posizione nella classifica degli uomini più ricchi del mondo aggiudicandosi il sessantottesimo posto, ma il suo capitale ammonta a 12,1 miliardi di dollari.

Nel 2016, sempre Forbes lo classifica al centoquindicesimo posto degli uomini più ricchi del mondo con un capitale di 7,6 miliardi di dollari.

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