Quotazione argento usato

L’argento è uno dei metalli nobili più affascinanti ed è oggetto di compravendita e di quotazioni che ne stabiliscono il prezzo sul mercato. Analogamente a quanto accade con l’oro, la quotazione ufficiale dell’argento viene effettuata a Londra due volte al giorno, durante delle apposite riunioni, da un’associazione formata dai direttori di cinque banche, che fissano il prezzo di apertura giornaliero di argento, oro e altri metalli preziosi. Quest’operazione prende il nome di silver fixing.

L’argento 999 e gli altri titoli

La determinazione del prezzo dell’argento usato si effettua prendendo due parametri di riferimento: la caratura e il peso. Il mercato di riferimento è il London Silver Market sin dal 1897. Ai fini della valutazione di un gioiello o un manufatto d’argento bisogna considerare la quotazione di questo metallo nobile in borsa, il peso e la percentuale d’argento puro.

L’argento si differenzia per le diverse carature che indicano la percentuale di metallo puro della lega. Partendo dal grado 999 che corrisponde all’argento puro, le carature più comuni sono:

  • Argento 999
  • Argento 925
  • Argento 900
  • Argento 835
  • Argento 800

Argento ed argenteria

argenteria
Fra l’argenteria che tutti possediamo a casa potrebbe nascondersi un vero e proprio tesoro

La percentuale d’argento puro che possiamo trovare in oggetti e gioielli si definisce titolo. Così come avviene anche per le lavorazioni orafe in oro, all’argento puro vengono addizionate altri metalli per ottenere leghe più dure e resistenti. L’argento puro, caratterizzato dal titolo 999, è molto duttile ed è maggiormente impiegato per la realizzazione di monete o lingotti. Il numero 999 indica la percentuale di purezza dell’argento al 99,9%.

Gli oggetti in argenteria, invece, hanno tipicamente titolo 800, vale a dire 800/1000, l’80% di argento puro nella lega. Questo tipo di oggetti riportano una punzonatura che indica il grado di purezza dell’argento e attraverso questa si può capire velocemente se l’oggetto è in argento o è in altra lega con la semplice placcatura in argento.

Naturalmente, vi sono delle differenze di valore rilevanti a seconda che l’oggetto sia in argento con titolo 999, cioè in argento puro, piuttosto che un oggetto di argenteria. A parità di peso un oggetto d’argento puro vale il trenta per cento in più di un oggetto in argento all’ottanta per cento. Bisogna poi tenere conto delle oscillazioni di valore che si verificano da un giorno all’altro in virtù delle variazioni tipiche in relazione a domanda e offerta.

La corretta quotazione

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Grafico sulla quotazione dell’argento negli anni, espressa in dollari

Le quotazioni dell’argento che si trovano online sono relative all’argento puro nuovo, non sono quindi idonee a determinare la quotazione dell’argento usato tout court. Bisogna quindi mettersi in condizione di stabilire la corretta quotazione prima di vendere o di comprare degli oggetti in argento usati. Vediamo insieme come poter determinare un valore di massima che sia congruo con l’oggetto che abbiamo intenzione di comprare o di vendere.

Perché investire in argento? Innanzitutto è naturalmente necessario stabilire il titolo dell’argento in nostro possesso – o eventualmente che vogliamo comprare – prestando attenzione ai caratteri della punzonatura. Da qui possiamo abbastanza facilmente ricavare la qualità dell’argento, 999, 925 o 800. Il valore del titolo dell’argento, cioè il suo grado di purezza, è quindi il primo parametro da cui partire per riuscire a valutarne correttamente il valore.

Esiste anche un semplice stratagemma per capire se si tratta di argento puro o di argenteria ed è quello di avvicinare l’oggetto ad un campo magnetico, una calamita. Se il nostro oggetto d’argento è sensibile al campo magnetico, cioè viene attratto dalla calamita, significa che è argento di buona qualità, pertanto se la nostra intenzione è quella di venderlo andrà valutato come argento di buona qualità. I servizi di argenteria di valore, invece, presentano tipicamente una percentuale di argento al 92,5%, con una percentuale di rame per ottenere una lega più resistente.

Valutare l’argento usato

valutare argento
Per capire di che argento sono composti gli oggetti che possediamo, occorre cercare il punzone con l’indicazione della lega (in foto l’800)

Una volta stabilito di che tipo di argento si tratta bisognerà arrivare alla giusta quotazione. Partendo dai valori di quotazione giornaliera dell’argento puro si può operare una detrazione del valore a seconda del titolo, per esempio per l’argento con titolo 800 andrà calcolata una detrazione del 20% rispetto al valore della stessa qualità di argento con titolo 999. Poi si dovrà procedere ad un’ulteriore riduzione del valore in quanto oggetto usato.

Anche la scelta del compratore è di fondamentale importanza per vedersi riconosciuto un valore di vendita congruo con il valore dell’oggetto di argento che ponete in vendita. In linea generale fare una rapida indagine di mercato proponendo l’acquisto a diversi Compro Oro per farsi un’idea, avendo preventivamente operato i calcoli mostrati nel paragrafo precedente, è una buona idea. Il passo successivo è quello di contattare qualche orafo, farsi valutare gli oggetti per ricevere una stima. In ogni caso non fermatevi al primo preventivo e cercate di far vare una valutazione dei vostri oggetti in argento da un esperto.

Il consiglio è quello di non procedere alla vendita dell’argento puro in quanto si tratta di un bene che per le sue caratteristiche tende a mantenere il proprio valore e ad incremertarlo nel tempo. Il valore dell’argento 999 è garantito anche dal fatto che questo metallo prezioso è usato non solo per gioielli e creazioni di accessori di moda, ma anche in altri utilizzi molto diversi quali elettronica e fotografia che sfruttano le proprietà di alta conducibilità elettrica del metallo. Anche nel settore delle apparecchiature audio e video ad alta risoluzione si fa largo uso di argento per produrre dei connettori di alta qualità.

Le risorse online

Navigando su internet è possibile conoscere la quotazione dell’argento nuovo in tempo reale e in più, per avere un’idea delle quotazioni delle varie tipologie di argento, vi sono dei siti di compro oro online che danno la possibilità di consultare la quotazione media dei vari tipi di argento sul mercato.

Argento usato con il plusvalore per ragioni storiche o artistiche

Naturalmente non tutti i servizi di posate o i vassoi d’argento hanno lo stesso valore di mercato. Bisognerà prestare attenzione e far stimare i pezzi che realmente possono possedere un interesse storico o artistico. Manufatti relativi ad epoche molto antiche o cesellati artisticamente andranno sottoposti al parere di un esperto per capirne il reale valore.

Se si possiedono grandi qualità di argenteria, per investire in argento, conviene senz’altro vendere e capitalizzare, magari  con altre tipologie di beni o in altri metalli, visto che l’argento sta vivendo ultimamente una progressiva rivalutazione sui mercati.

Come conservare l’argento

pulire argento
Tenere pulito l’argento dalla patina del tempo permette di preservarne la bellezza ed il valore: un tecnica casalinga prevede la pulizia con acqua, bicarbonato e una spugna leggermente abrasiva

Le modalità di conservazione di un bene di investimento sono sempre importanti per minimizzare i rischi di una svalutazione dovuta alle cattive condizioni di conservazione. Per fortuna si tratta di un metallo che non è particolarmente sensibile all’ossidazione. In realtà gli oggetti e i manufatti d’argento col tempo e con l’uso sono caratterizzati da una patina che ne amplifica il fascino e la bellezza.

Le corrette operazioni di pulitura saranno utili alla conservazione degli oggetti in argento. È consigliato spolverare gli oggetti tutti i giorni e lavarli una volta a settimana. La pulitura si effettua lavando l’argento con acqua calda e un sapone o un detersivo non aggressivo, risciacquare in acqua calda e subito dopo asciugare con un panno morbido per poi riporre gli oggetti.

Le operazioni di lucidatura si possono effettuare usando degli appositi prodotti detergenti e leggermente abrasivi molto efficaci per ripristinare la brillantezza tipica di questo bellissimo metallo nobile. Vi sono anche dei metodi naturali, i cosiddetti metodi della nonna, tuttavia sono un po’ laboriosi e non sempre garantiscono ottimi risultati. Vale comunque la regola che degli oggetti in argento trattati con cura e con una manutenzione regolare saranno esteticamente più appetibili rispetto a degli oggetti con patina e segni di ossidazione, determinando spesso anche delle differenze in fase di valutazione e quindi, di quotazione.

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