Quota 100

Come noto, è Quota 100 la principale novità delle pensioni 2019: una opportunità per poter accedere alla pensione con almeno 62 anni di età anagrafica e almeno 38 anni di età contributiva. Tra i principali requisiti, oltre a quello appena accennato, anche l’iscrizione all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (pertanto, la Quota 100 è aperta sia lavoratori dipendenti che a lavoratori autonomi) e alla gestione separata Inps.

Dunque, uno “sconto” abbastanza importante rispetto alla pensione di vecchiaia, con requisito anagrafico ridotto di circa 5 anni, mentre lo “sconto” è di 4 anni e 10 mesi rispetto alla pensione anticipata degli uomini e di 3 anni e 10 mesi per le donne.

Finestre Quota 100

Tra la maturazione del diritto del pensionamento con Quota 100 e è l’effettivo ingresso in pensione dovranno trascorrere delle finestre che risultano essere differenziate per i lavoratori del settore privato e per quelli del settore pubblico.

In particolare, per i lavoratori privati la finestra è di tre mesi, con decorrenza dal 1° aprile 2019 per chi ha maturato i requisiti nel 2018. Per i lavoratori pubblici la finestra è di sei mesi, con decorrenza non prima del 1° agosto 2019. Inoltre, per i lavoratori dipendenti del settore pubblico dovranno presentare domanda di collocamento a riposo all’amministrazione con un preavviso di sei mesi.

Beneficiari Quota 100

La Quota 100 è sicuramente un’opzione piuttosto interessante per tutte quelle persone che hanno un’età inferiore al requisito minimo di accesso per la pensione di anzianità e di vecchiaia, ma che non hanno ancora i 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) che sono richiesti come minimo di ingresso alla pensione anticipata, la quale però non ha una soglia anagrafica.

Peraltro, risulta di interesse comprendere che i 38 anni di età minima contributiva possono essere ottenuti anche mediante cumulo gratuito dei contributi versati in più gestioni, a patto che siano interne all’Inps, o che siano ricongiunte in maniera onerosa verso le gestioni Inps, o mediante magari il riscatto di periodi che al momento non sono coperti da contribuzione, come il corso di studi universitario. Attenzione, in questi ultimi casi, ai costi, che potrebbero essere talmente elevati da scoraggiare l’accesso a tale regime.

Importo Pensione Quota 100

Un altro “campanello d’allarme” deve essere legato alla verifica dell’importo della pensione di Quota 100. L’assegno previdenziale sarà infatti generalmente ridotto rispetto a quello che si otterrebbe con la pensione di vecchiaia o quella anticipata, ma non per specifiche penalizzazioni assenti nella normativa, ma semplicemente perché l’assegno viene calcolato con una minore anzianità contributiva maturata, e perché le modalità di calcolo fanno riferimento al metodo contributivo, che penalizzano le uscite anticipate.

Domanda Pensione Quota 100

Per quanto attiene infine alla domanda per la pensione Quota 100, la stessa può essere presentata direttamente dal soggetto interessato attraverso il sito internet dell’Inps, oppure rivolgendosi a patronati e CAF, in qualità  di intermediari autorizzati.

Da quel momento l’Inps effettuerà un’analisi dei requisiti contenuti nella richiesta e, nel caso di esito positivo, comunicherà al lavoratore pensionando il via libera per lo stato di quiescenza. In ogni caso, il lavoratore potrà verificare l’evoluzione della propria richiesta controllando il sito internet Inps.it, nella sezione dedicata alle prestazioni pensionistiche, dopo essersi accreditato con le proprie credenziali.

In tale ambito, giova rammentare che per quanto concerne la semplice verifica dell’iter della propria domanda, è sufficiente ricorrere all’uso di un PIN informativo. Se invece il lavoratore desidera procedere con la compilazione e con l’invio in prima persona della domanda di pensione, non potrà che procedere con la richiesta all’Inps di un PIN dispositivo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *