Prestito Postepay, mini finanziamento Bancoposta

Il prestito Postepay per le piccole esigenze

Spesso le famiglie riscontrano problemi di liquidità e per questo si rivolgono a banche e finanziarie per avere dei prestiti. Chi si trova in questa condizione ha l’opportunità di scegliere tra differenti opzioni, specialmente per la nascita di tanti prodotti finanziari diversi, dedicati alle varie esigenze.

Oltre ai conti correnti, anche le carte di credito vengono spesso legate alla concessione di mutui utili ad aiutare le famiglie italiane ad avere a disposizione capitali immediati da restituire comodamente a rate.

Negli ultimi anni hanno fatto breccia nel mercato le carte prepagate, che hanno riscosso grande apprezzamento perché consentono di superare l’ostacolo del reddito da dimostrare. Infatti si devono versare i soldi prima di utilizzarle e il limite di spesa dipende dalla quantità di denaro caricata.

Tra le più richieste c’è la carta Postepay, che offre uno strumento ottimo per effettuare gli acquisti online. Non serve un conto corrente e neppure un plafond a garanzia dei pagamenti.

Lo sviluppo del prodotto ha portato alla versione Postepay Evolution, che presenta notevoli miglioramenti. Il più importante è certamente costituito dall’accesso al mini finanziamento BancoPosta, un prestito riservato ai titolari della carta o di un conto corrente dello stesso istituto. A disposizione dei richiedenti ci sono tre tagli possibili: mille, due mila o tre mila euro.

Per presentare l’istanza è sufficiente la compilazione e la firma dei moduli forniti da Poste Italiane. Tutti sono accomunati dalla tempistica per la restituzione del capitale: 22 mesi.

Come procedere alla richiesta del prestito Postepay

Per poter accedere al finanziamento è necessario recarsi presso uno degli uffici postali presenti su tutto il territorio nazionale. Si deve andare all’ufficio dedicato ai titolari di BancoPosta e presentare l’istanza.

Il prestito Postepay, tuttavia, è vincolato al rispetto di alcuni requisiti essenziali. L’obbligatorietà del possesso delle condizioni richieste non permette alcuna deroga. Bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e avere una carta Postepay Evolution o un conto corrente BancoPosta.

Se si rientra nella categoria indicata, allora basta presentarsi allo sportello postale con la documentazione necessaria:

  • carta d’identità o patente di guida in corso di validità
  • tessera sanitaria con codice fiscale
  • attestazioni del reddito del richiedente, per dimostrare la possibilità di ripagare il prestito ottenuto.

Anche i cittadini stranieri possono avere il prestito Postepay, ma devono aggiungere alcuni documenti oltre a quelli richiesti per gli italiani:

  • passaporto
  • permesso di soggiorno in corso di validità
  • un atto che dimostri la residenza in Italia da almeno un anno per chi ha un lavoro dipendente o da almeno tre anni per chi lavora autonomamente. Si deve altresì avere operato per lo stesso datore di lavoro per 12 mesi consecutivi.

Poste Italiane, per concedere il mini finanziamento BancoPosta, potrebbe chiedere ulteriori documenti per avere la sicurezza della capacità di ripagare il prestito. Lo stesso vale per i cittadini stranieri, ai fini della verifica dei casi particolari.

In base al capitale richiesto e concesso, verranno calibrate le rate mensili per la restituzione. Le informazioni aggiuntive possono essere chieste allo sportello oppure al numero verde di Poste Italiane: 800003322.

La telefonata può risultare utile anche per fissare un appuntamento alla filiale, in modo da essere più sicuri di poter trovare un funzionario a disposizione, senza lunghe attese.

Il recesso o la restituzione anticipata del prestito Postepay

Come previsto dalla legge, chi presenta la richiesta per avere un mini finanziamento BancoPosta può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dall’ottenimento del prestito.

Se invece si desidera restituire la somma in anticipo, è possibile e non ci sono costi, proprio perché non sono stati previsti, dalle condizioni del finanziamento, oneri a carico del cliente.

Per procedere con l’estinzione anticipata bisogna lasciar passare 14 giorni, ovvero il tempo previsto per il recesso. Quindi l’operazione viene eseguita presso qualsiasi ufficio postale con l’abilitazione al servizio BancoPosta.

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I destinatari dei prestiti Postepay

Come si è visto, tutti coloro che rispettano i requisiti indicati possono presentare l’istanza per ottenere un prestito Postepay, ma è bene sapere che ci sono dei limiti imposti dalle normative e dalla Banca d’Italia.

La banca centrale italiana provvede a svolgere un’analisi del settore dei prestiti con una certa periodicità, raccogliendo i dati relativi all’andamento dei mutui. Gli istituti di credito, in questo contesto, sono tenuti a comunicare gli insoluti.

Bankitalia tiene il registro dei cattivi pagatori, ovvero di coloro che non rispettano le scadenze delle rate dei finanziamenti o non restituiscono le somme erogate. Tali informazioni servono ad avere la situazione del credito e di prendere decisioni in merito.

Da questa situazione, infatti, i tecnici della Banca d’Italia stabiliscono limiti e forniscono indicazioni sul comportamento da tenere nel sistema creditizio del Paese. Quindi, soprattutto con la crisi finanziaria del 2008 da cui non si è ancora completamente usciti, ora si privilegia la solidità.

I prestiti vengono concessi alle famiglie che sono in grado di dimostrare la percezione di un reddito e la capacità di restituzione del capitale ricevuto. Non fa eccezione il mini finanziamento BancoPosta. Il richiedente che ha avuto difficoltà in passato non può beneficiare dell’opportunità e può ricevere un rifiuto da parte dell’istituto di credito.

Va precisato che Poste Italiane, per questo tipo di attività, collabora con Compass, che è l’ente erogatore del prestito. Ciò significa che viene fatta una verifica attenta della situazione del richiedente e si applicano le regole comuni a tutte le banche e le finanziarie, senza condizioni speciali.

I lavoratori autonomi e chi non ha un lavoro dipendente (ma altre formule di collaborazione) ricevono, a fine anno, un documento di reddito. Serve questo atto all’ente per valutare la solvibilità, quindi non si deve necessariamente avere e presentare una busta paga. Ci vuole semplicemente un reddito sufficiente.

Non è difficile ottenere il mini finanziamento BancoPosta, ma è assolutamente necessario possedere un reddito e una storia creditizia senza macchie, almeno negli ultimi tre anni, che sono quelli di riferimento per i controlli secondo le norme vigenti.

A questo proposito va precisato inoltre che chi ha altri finanziamenti in corso è difficile che ottenga il capitale richiesto a Poste Italiane, così vale per chi percepisce una prestazione di disoccupazione Naspi e non conta su altri tipi di entrate.

Poste Italiane non concede alcun tipo di finanziamento, ma per qualsiasi offerta del genere si appoggia a società esterne, che sono banche e finanziarie operanti in accordo con l’ente postale.

L’erogazione del prestito Postepay

Coloro che ottengono il denaro per cui hanno presentato l’istanza, fino alla somma massima di tre mila euro, ricevono un accredito dello stesso importo sulla propria carta Postepay Evolution. Le rate mensili vengono addebitate sulla medesima carta, quindi bisogna assicurarsi di avere sempre a disposizione una cifra residua necessaria a onorare la rata, alla scadenza prefissata.

Come sono fissati i tagli del prestito Postepay, lo sono anche le rate, stabilite in base al capitale concesso. Se si richiedono mille euro, la rata equivale a 50 euro mensili, se si ottengono duemila euro, la quota mensile è pari a 100 euro, mentre per il mutuo di tremila euro si devono pagare 150 euro al mese. Il tasso globale, TAEG, ammonta al massimo al 13,23%.

A conti fatti, chi chiede mille euro, ne deve restituire 1.100, mentre coloro che ottengono duemila euro, devono ripagare 2.200 euro, infine chi riceve tremila euro deve ritornare a Poste Italiane 3.300 euro.

La convenienza del mini finanziamento BancoPosta

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Nonostante la necessità di produrre garanzie reddituali, questo tipo di prestito è abbastanza semplice da ottenere e risulta essere parte della categoria dei mutui senza busta paga. Infatti le assicurazioni richieste sulla capacità di restituzione della somma sono minori rispetto alle altre tipologie di prestiti.

Ciò comporta uno svantaggio: il tasso di interesse elevato. A differenza di altri tipi di mutuo, il prestito Postepay si basa su poche garanzie, quindi costa di più. Il maggiore rischio di Poste Italiane e di Compass si traduce in molti più oneri per il cliente.

Sempre meglio fare i propri calcoli per decidere se approfittare o meno dell’opportunità di chiedere il mutuo con la carta Postepay Evolution. Se non si ha l’opzione di usare altre opzioni, potrebbe essere comunque una buona occasione, sempre limitatamente alle cifre basse.

Raccogliendo le opinioni di chi ha usato il mutuo con Postepay Evolution, il prestito è risultato:

  • semplice
  • rapido
  • immediato.

Anche i pensionati possono richiedere il prestito, perché la loro garanzia è il cedolino della pensione e, fatta eccezione per le prestazioni sociali, non importa l’ammontare perché si tratta comunque di un finanziamento di piccola entità.

Soprattutto chi approfitta delle nuove formule di pensionamento anticipato, potrebbe avere la necessità di avere della liquidità per le piccole spese in attesa che venga erogata la prestazione da parte dell’ente previdenziale.

La carta prepagata e il prestito Postepay

L’accesso al finanziamento è vincolato dal possesso di un conto corrente oppure di una carta Postepay Evolution, una carta prepagata con le tipiche funzioni di un conto corrente. Infatti possiede un Iban per inviare e ricevere bonifici, può essere usata per l’accredito dello stipendio e accede al prestito Special Cash, categoria di appartenenza del mini finanziamento delle Poste.

Al confronto con altre carte di debito, quella emessa da Poste Italiane è risultata una delle più conveniente. Tra le varie funzioni anche quella di domiciliare le bollette e di effettuare acquisti sul web.

Il costo di emissione ammonta a 5 euro, ma fino al 31 dicembre 2017, per una promozione, viene concessa gratuitamente. Il canone annuale, invece, è pari a 10 euro. Tale costo è perfettamente in linea con gli altri prodotti del genere.

Inoltre il prelievo presso i Postamat, ovveri gli ATM di Poste Italiane, è gratuito. La presenza capillare degli sportelli bancomat su tutto il territorio nazionale consente di averne un beneficio.

La finalizzazione del prestito Postepay

Il mini finanziamento BancoPosta non è un mutuo finalizzato, quindi non viene richiesta alcuna giustificazione delle spese da sostenere con il capitale ottenuto, come accade per buona parte dei mutui. Non si presentano preventivi e fatture.

Una volta ottenuto il capitale, a patto che si paghino le rate mensili, non si dovrà dare conto all’istituto di credito delle modalità di impiego della somma. Si può acquistare ogni tipo di bene, sostenere le piccole spese quotidiane o ripagare un debito. Del resto l’importo è di entità limitata, quindi ci sono costi che non possono comunque essere sostenuti con tale capitale.

Questo potrebbe essere considerato un altro vantaggio dell’offerta riservata da Poste Italiane ai titolari di carta Postepay Evolution. Velocizza e semplifica le procedure, liberando il cliente da ulteriori incombenze.

Lo stesso ente, oltre al prestito Postepay, mette a disposizione dei correntisti o dei possessori delle proprie carte e dei libretti ulteriori tipologie di finanziamenti, in questo caso finalizzati. I costi sono variabili, così come lo sono le somme concesse. Comunque sono decisamente superiori ai tremila euro erogati per questo tipo di credito.

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