Petrolio e criptovalute volano in borsa

Il valore del petrolio e il debutto delle criptovalute

Una settimana interessante per il mondo dell’economia e della finanza perché il petrolio e le criptovalute hanno saputo primeggiare sul panorama della borsa e degli investimenti.

Per quanto riguarda l’oro nero, bisogna sottolineare la positività del rialzo della sua quotazione che ha riacceso lo spirito degli investitori sui barili il cui prezzo è nettamente diverso dai minimi raggiunti nel 2015.

Per quanto riguarda le criptovalute, esse sono sbarcate nella borsa di Chicago e, per la precisione, da domenica 10 dicembre è stato ammesso lo scambio dei titoli futures.

Cos’ha portato all’innalzamento del valore del petrolio

Nell’ultimo periodo si sono verificati alcuni fatti che hanno permesso la crescita del valore del petrolio sul mercato globale, tra questi c’è la dichiarazione degli Emirati Arabi da parte del ministro dell’Energia di in cui si preannuncia un taglio alla produzione del greggio tra i paesi Opec e non, in modo da raggiungere un equilibrio sugli scambi.

L’atro fatto che ha determinato una contrazione dei prezzi è la chiusura di un oleodotto nel Mare del Nord a causa di un guasto all’impianto. L’effetto che si sta producendo è una diminuzione dell’immissione di barili nel mercato pari a 450.000 in meno al giorno, una ragione sufficiente a rialzare in positivo del valore in borsa soprattutto se associata all’annuncio degli Emirati.

Osservando però l’andamento delle quotazioni del petrolio negli ultimi due anni, ovvero a partire dai minimi toccati in giugno del 2015, è chiaro che l’innalzamento era già stato avviato tempo fa e gli episodi che si sono verificati in queste settimane hanno solamente amplificato una risalita già determinata dalla produzione e dagli investitori.

L’entrata delle critptovalute in borsa

La sera di domenica 10 dicembre ha interessato tutto il panorama economico globale per l’entrata di tutte le criptovalute nella borsa di Chicago, un gesto che ha suscitato opinioni contrastanti da economisti, investitori ed esperti di finanza.

Questa commercializzazione è stata da molti sentita come necessaria data la grande diffusione sempre crescente che ha investito la principale delle criptovalute, la quale sembrerebbe aver toccato addirittura una quotazione pari a 15.000$, con tutte le carte in regola per salire ancora di più.

Ciò che ora subisce l’andamento in borsa sono i titoli futures delle criptovalute, ovvero la compravendita dei contratti che aprono agli investitori la possibilità di scommettere sul valore che avrà la moneta virtuale entro un certo periodo.

Il mercato quindi sta cambiando e la regolamentazione sulla borsa di Chicago (CBOE) di questa nuova risorsa pare attirare anche l’investitore più previdente grazie alla potenziale possibilità di guadagno.

La possibilità di scambio è stata ammessa dallo US Commodities and Futures Trading Commission, l’ente nazionale degli USA delegato a regolare e supervisionare questa tipologia di strumento finanziario. Lo stesso organo ha poi suggerito agli investitori di prestare attenzione poiché il valore dei titoli futures legati alla criptovalute sono destinati a subire contrazioni notevoli con conseguenti rischi per gli investimenti.

Quali previsioni per il petrolio?

Alcuni esperti negli scambi e nelle quotazioni del petrolio hanno stimato una continua crescita del valore sino al raggiungimento della soglia compresa tra i 64 e i 67 $ al barile. Questa previsione non raccoglie il consenso di tutti gli analisti, molti infatti suggeriscono un assestamento al di sotto di questo range, altri invece danno per scontata una continua crescita.

Come evolverà il valore delle criptovalute?

Essendo la criptovaluta molto poco controllabile è difficile stabilire una previsione utile a determinare il valore che possa raggiungere in un certo periodo o entro un termine preciso.

Per questa ragione la Futures Industry Association, l’organizzazione in cui si sono associati diversi operatori finanziari legati proprio ai futures, ha fortemente criticato l’irresponsabilità dell’utilizzo di questo sistema da parte dell’ente governativo sopracitato, sollevando il problema dell’elasticità del valore e dell’entità del rischio in ogni investimento.

Il problema delle criptovalute è che, non avendo un riferimento stabile su cui appoggiare il loro valore come la stabilità politica di uno stato o il suo mercato, ma essendo regolate strettamente dalle leggi di mercato quali la domanda e l’offerta, risultano particolarmente mobili e difficili da stabilizzare.

Peraltro, essendo ancora ristretto il loro mercato, subiscono fluttuazioni importanti anche con pochi scambi poiché non hanno ancora trovato un assetto globale su cui allinearsi. Per il momento il loro valore sta dunque crescendo, ma in futuro ciò non può essere sottovalutato.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *