Giacenza media sul libretto postale: calcolo l’ISEE

Con l’arrivo del nuovo ISEE, le novità a cui tutti i cittadini hanno dovuto fare fronte sono state molte. Tra queste c’è, ad esempio, la cosiddetta giacenza media nel proprio libretto postale.

calcolo-giacenza-media iseeCiò molto semplicemente perché, ai fini del calcolo dell’ISEE, è necessario fornire tutte le informazioni in merito a quanto posseduto dai cittadini e, ovviamente, non sono esenti le cosiddette giacenze.

In molti, però, si chiedono sia il motivo per il quale è necessario inserire tali dati nell’ISEE che la modalità attraverso la quale reperire le informazioni in questione.

Una cosa è certa: per quanto riguarda i libretti postali, procedere con la richiesta e ottenere la documentazione relativa è decisamente molto semplice come, del resto, lo è comprendere il calcolo attraverso tale giacenza viene calcolata.

Vediamo, dunque, come fare per calcolare la giacenza media sul proprio libretto postale e quale è la procedura corretta per richiedere la documentazione all’ufficio postale di riferimento.

Giacenza media libretto postale: istruzioni per l’uso

Per conoscere la giacenza media del proprio libretto postale è bene ricordare che la prima cosa da fare è quella di recarsi presso uno sportello di Poste Italiane in modo tale da poter inoltrare la propria richiesta ad un operatore.

Prima di scendere più nel dettaglio e di chiarire il meccanismo grazie al quale calcolare la giacenza media, però, è bene precisare che, nel caso in cui si fosse titolari di più di un libretto postale, si dovrà provvedere a due o più calcoli separati.

Ogni libretto, infatti, è autonomo e, pertanto, le giacenze medie non sono cumulabili. Ciò vuol dire che, al momento della richiesta, si dovrà procedere con l’inoltro singolo della stessa per ognuno dei libretti postali di cui si è titolari.

Tale procedura è essenziale per effettuare il calcolo corretto dell’ISEE. Ma cosa si intende di preciso quando si parla di giacenza media?

In buona sostanza, essa non è altro che la media aritmetica di tutte le somme giacenti sul libretto dal 1 gennaio fino al 31 dicembre dell’anno solare di riferimento.

calcolo giacenza media

Come è facile intuire, dunque, il calcolo di tale indicatore non è affatto complesso. Sarà sufficiente, infatti, prendere in analisi le varie somme di denaro e dividerle per 12.

Ovviamente, questa procedura viene effettuata totalmente in maniera automatica dall’operatore che non farà altro che inoltrare la richiesta e attendere che i calcolatori forniscano l’indicatore in questione. Tutto ciò in pochi secondi e del tutto gratuitamente.

Uno degli aspetti positivi della richiesta della giacenza media del proprio libretto postale è proprio il fatto che si ha la possibilità di ottenere un riscontro in tempi più che veloci e di poter consegnare rapidamente tutta la documentazione al fine del corretto calcolo dell’ISEE.

La procedura di calcolo della giacenza media

Com’è noto, il libretto postale è un prodotto emesso e gestito da Poste Italiane. Per tale ragione, al fine di realizzare qualsiasi genere di operazione è necessario recarsi presso uno degli sportelli ed esplicitare la propria richiesta.

Ovviamente, è necessario consegnare tutta la documentazione relativa in modo tale che l’operazione possa andare a buon fine. In primo luogo, è bene tenere conto del fatto che tale richiesta può essere effettuata rivolgendosi ad ogni sportello e non necessariamente presso quello in cui il libretto è stato aperto.

La condizione essenziale, però, è che ad effettuare la richiesta deve essere l’intestatario dello stesso che, tra l’altro, deve essere munito della propria carta di identità, del codice fiscale, del libretto o, in alternativa, della cosiddetta carta-libretto.

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I documenti in questione sono necessari poiché la giacenza media è considerato un dato sensibile e, pertanto, soggetto a tutela. Solo dopo essere stati formalmente riconosciuti dall’operatore, dunque, si avrà la possibilità di essere messi a conoscenza dei dati richiesti.

Non appena consegnati tutti i documenti richiesti, sarà, poi, necessario procedere con la compilazione del relativo modello inserendo i vati dati che, ovviamente, dovrà essere riconsegnato all’operatore. Non appena portate a termine queste pratiche burocratiche l’operatore procederà con la consegna del documento nel quale sono contenute tutte le informazioni richieste.

Giacenza media: consigli utili

Tutti coloro che hanno necessità di richiedere la giacenza media del proprio libretto postale devono assolutamente ricordarsi di portare con sé presso l’ufficio postale il proprio libretto o la carta-libretto. Solo in questo modo, infatti, l’operatore avrà la possibilità di eseguire la pratica.

Nel caso in cui non fosse presente né l’uno né l’altro, l’operatore non sarà in grado di inoltrare la richiesta e consegnare il relativo documento. Ovviamente, nel caso in cui si risulti titolare di più di un libretto postale sarà necessario portarli tutti.

Discorso a parte, invece, deve essere effettuato per i cosiddetti libretti cointestati. In questo caso, a richiedere il documento relativo alla giacenza media può essere anche uno solo dei due intestatari. Non è, dunque, essenziale la presenza di entrambi i titolari.

In ogni caso, il richiedente dovrà essere munito di tutti i documenti sopra elencati al fine di consentire all’operatore di espletare la pratica. È utile, infine, ricordare che la documentazione viene consegnata in tempo reale e che, quindi, si avrà la possibilità di consegnare il tutto presso il proprio Caf di riferimento o al professionista al quale è stato affidato il compito di curare le pratiche fiscali.

In sintesi, effettuare il calcolo della giacenza media è decisamente molto semplice e rapido. L’unica cosa da fare è rivolgersi allo sportello di un ufficio postale e inoltrare la propria richiesta muniti di tutta la documentazione necessaria.

Perché presentare la giacenza media del libretto postale

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In molti si sono chiesti il motivo per il quale è necessario presentare la giacenza media del proprio libretto postale in fase di calcolo dell’ISEE. Come accennato poco sopra, la risposta a questo interrogativo è molto semplice oltre che immediata.

Il motivo per il quale i cittadini avranno l’obbligo di inserire i dati in merito alla giacenza media è semplice. Per poter accedere a prestazioni cosiddette agevolate come, ad esempio, i bonus per le mense, i contributi, gli sconti o le classiche prestazioni sanitarie è necessario fornire tutti i dati grazie ai quali calcolare l’effettiva ricchezza della famiglia.

In altre parole, al contribuente spetta il compito di dichiarare a quanto ammontano in media i risparmi in un anno. Un aspetto che non deve essere affatto trascurato riguarda, poi, il fatto che i contribuenti effettuano la cosiddetta auto-dichiarazione.

L’INPS, infatti, avrebbe la possibilità di ottenere i dati telematicamente senza alcun genere di problema ma la procedura prevede un iter diverso che vede protagonista proprio il titolare di eventuali libretti.

Attenzione, però: l’INPS, infatti, dal canto suo, procederà con tutti gli accertamenti del caso e nel caso in cui dovessero risultare delle incongruenze o degli errori si potrebbe correre il rischio addirittura della revoca di tutti i benefici e di sanzioni pecuniarie.

Evitando si soffermarsi sulle cosiddette dichiarazioni mendaci che, ovviamente, devono essere sanzionate, il problema esiste anche per chi cade in errore per una semplice svista o a causa di una distrazione. Basta, infatti, un banalissimo errore di calcolo per dover fare i conti con salate sanzioni.

Nel testo della legge di stabilità del 2015 è chiaramente esplicitato il fatto che l’agenzia delle entrate ha la facoltà di individuare eventuali evasioni predisponendo addirittura controlli di natura fiscale.

Nel caso in cui dovesse essere rilevato un errore del tutto involontario bisognerebbe procedere con la dimostrazione, appunto, della non volontarietà dell’atto al fine di evitare una sanzione penale.

Detto ciò, è bene precisare che i cittadini hanno comunque la possibilità di presentare una nuova versione della dichiarazione o, in alternativa, di giustificare all’ente le omissioni, dimostrando la propria buona fede.

libretto postaleTra l’atro, è bene precisare che la giacenza media viene chiesta anche per tutti i titolari di un conto corrente tradizionale. A tale riguardo, è bene sapere che la giacenza media è utili anche ai fini del calcolo del valore dell’imposta di bollo che deve essere pagata.

Com’è noto, tale imposta è in vigore dallo scorso 2012 e deve essere applicata a tutti i privati cittadini oltre che alle imprese che risultano essere titolari di un conto.

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