Fatturazione elettronica e pubblica amministrazione

Da giugno 2014 è entrato in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione centrale: Ministeri, Agenzie del Fisco ed Enti di previdenza. La fattura elettronica è un documento informatico (un file in formato XML) trasmesso in forma digitale che ha precisi requisiti stabiliti per legge.

Il contenuto della fattura elettronica deve essere immutabile nel tempo e non alterabile, per questo motivo la fattura deve essere firmata digitalmente e sottoposta alla cosiddetta procedura di conservazione sostitutiva.

La fatturazione elettronica segna un enorme passo avanti verso lo snellimento delle procedure e la riduzione dei costi per la pubblica amministrazione. Questa riforma ha coinvolto milioni di liberi professionisti e di imprese che svolgono servizi o vendono merci alla PA, questi hanno dovuto adeguarsi velocemente alla novità e familiarizzare con i concetti di FatturaPA, tracciato XML e firma digitale.

La vecchia modulistica cartacea, le ricevute scritte a mano ed i moduli fattura, sono ormai strumenti obsoleti che chi lavora con la pubblica amministrazione non può permettersi il lusso di usare. Alcune indiscrezioni, che risalgono alla fine del 2014, paventano la possibilità che la fatturazione elettronica sia estenza anche ai privati. Pare infatti che il viceministro alleconomia, Luigi Casero, abbia parlato dell’esigenza di allineare il sistema fiscale italiano a quello degli altri Paesi europei. Per questo motivo ci sarebbe lintenzione di emanare un decreto sulla fatturazione elettronica tra privati, con il quale saranno introdotte novità anche su scontrini telematici e tracciabilità.

Per il momento la situazione non ha subito mutamenti, cè da precisare che se da un lato la pubblica amministrazione ha tratto un qualche vantaggio dalla faturazione elettronica, sono stati i professionisti e le piccole e medie imprese che hanno dovuto sobbarcarsi lonere di adeguare i software, formare il personale dipendente e assolvere agli oreri connessi con la conservazione sostitutiva.

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