Disoccupazione 2016/2018: come fare la domanda?

Nel 2015 il governo Renzi ha varato il Jobs Act, e a partire dal 1° maggio 2015 è entrata in vigore la NASpI, ovvero la Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego. Essa è la nuova indennità per disoccupazione che ha sostituito i vecchi sussidi ASpI e MiniASpI.

L’iassegno di disoccupazione è riservato ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato che hanno perso il lavoro involontariamente. Qui di seguito verranno illustrate le categorie che hanno diritto all’indennità, i requisiti per fare domanda, come fare la domanda di disoccupazione, quali sono i tempi da rispettare, qual è l’importo dovuto e per quanto tempo viene erogato.

A chi è rivolta l’indennità di disoccupazione

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Chi può richiedere la domanda di disoccupazione Naspi?

Possono fare domanda di disoccupazione le seguenti categorie di lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro:

  • Dipendenti a tempo indeterminato e determinato;
  • Apprendisti;
  • Soci con un rapporto di lavoro subordinato all’interno di una cooperativa o di un’associazione;
  • Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
  • Lavoratori domestici.

Quali sono i requisiti necessari

Per richiedere l’indennità di disoccupazione è necessario rispettare tre requisiti:

  • Trovarsi in uno stato di disoccupazione involontaria, ovvero a causa di un licenziamento o di dimissioni per giusta causa. In quest’ultimo caso, rientrano situazioni quali le dimissioni per mobbing, molestie sessuali, mancata retribuzione e molti altri. Inoltre, è necessario essere attivo nella ricerca di lavoro, secondo quanto stabilito dal Centro per l’Impiego. È opportuno ricordare che per veder riconosciuto lo stato di disoccupazione non è sufficiente la perdita del lavoro, ma è necessario fare domanda e presentare una serie di documenti, quali la carta di identità e la copia del contratto di lavoro.
  • Aver versato almeno 13 settimane di contributi all’INPS nei 4 anni che hanno preceduto il licenziamento.
  • Aver lavorato almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi che hanno preceduto l’inizio della disoccupazione. Queste giornate valgono indipendentemente dall’orario di lavoro. Il periodo di 12 mesi può essere esteso in caso di eventi quali malattia, assenze per permessi 104, maternità e congedo parentale.

Come presentare la domanda

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Sul sito dell’INPS o nelle sedi fisiche INPS, CAF e Patronati è possibile richiedere la disoccupazione

La domanda di disoccupazione può essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica. In particolare, il lavoratore ha a disposizione tre modalità per presentare la NASpI:

  • Andare sulla pagina web dell’INPS e accedere al portale tramite il proprio PIN. In caso non si fosse in possesso di questo dato, è necessario rivolgersi direttamente all’INPS oppure al patronato. Una volta ottenuto questo codice, si può accedere al portale e seguire le varie istruzioni. Dopo il login, selezionare “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito“, poi cliccare su “NASpI”, poi su “Indennità NASpI”. Solo dopo aver completato con attenzione tutti i campi si può procedere all’invio della domanda, cliccando appunto su “Invio domanda”.
  • Contattare l’INPS telefonicamente: al numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06164164 da rete mobile;
  • Tramite il Patronato o il CAF: in questo caso si compila il modulo ufficiale e si invia a questi enti. Loro sono incaricati di inviare le richieste per via telematica direttamente all’INPS.

Il pagamento dell’indennità inizia in periodi diversi, a seconda di quando è stata inviata la domanda. In particolare:

  • Se la domanda viene inviata entro 8 giorni dal licenziamento, l’indennità è erogata a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di inizio della disoccupazione;
  • Se la domanda viene inviata dopo 8 giorni dal licenziamento, l’indennità è erogata a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda;
  • Se la domanda viene inviata dopo 8 giorni dal licenziamento a causa di eventi quali malattia, infortunio o maternità, l’indennità è erogata a partire dall’ottavo giorno successivo al termine della particolare circostanza.

Entro quando presentare la domanda di disoccupazione

La domanda di disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del contratto dell’ultimo rapporto di lavoro.

Ciononostante, i tempi possono essere sospesi o modificati in caso di eventi quali la maternità, l’infortunio e la malattia. Infatti, in questi casi se l’evento accade dopo la cessazione del lavoro e prima del termine dei 68 giorni, allora il decorso è sospeso. Se dall’altra parte l’evento accade durante il contratto di lavoro e si conclude solo dopo che questo è cessato, allora i 68 giorni partono dalla fine della maternità, l’infortunio o la malattia.

In caso la cessazione del contratto di lavoro avvenga per giusta causa, allora la domanda deve essere presentata entro 68 giorni dal 30° giorno successivo alla data di fine lavoro.

NASPI
Ricorda: il calcolo della disoccupazione varia ogni anno

Come calcolare l’importo dovuto

Calcolare l’importo dell’indennità di disoccupazione non è un’operazione semplice, in quanto sono necessari dei dati che solo il lavoratore, il datore di lavoro e l’INPS hanno. Infatti, si tratta dei seguenti elementi:

  • Le retribuzioni imponibili a fini previdenziali ricevute negli ultimi 4 anni;
  • Le settimane di contribuzione versata, sempre negli ultimi 4 anni;
  • Il coefficiente necessario per le operazioni, ovvero 4,33.

Queste informazioni sono reperibili dall’estratto conto previdenziale o nei servizi online dell’INPS, tramite accesso al portale utilizzando il proprio codice PIN. Inoltre, è opportuno ricordare che il calcolo della disoccupazione varia ogni anno, pertanto qui verranno indicati i dati per il 2018.

Dunque, solo una volta in possesso dei dati sopraelencati, è possibile proseguire con la seguente operazione.

Innanzitutto sommare le retribuzioni tra loro. Poi, dividere la somma per il numero delle settimane di contribuzione versata. Il risultato è infine da moltiplicare per il coefficiente 4,33.

Una volta fatto questo calcolo, scrivere il risultato ottenuto da una parte per averlo ben presente e considerare un altro dato.

La soglia da considerare per il 2018 è 1.208,15 euro lordi (nel 2016 era 1.195 euro). Se il risultato ottenuto è inferiore a questo dato allora l’assegno di disoccupazione sarà pari al 75% di questo numero. Se al contrario il vostro risultato finale è superiore a 1.208,15 euro, allora vi spetterà sia il 75% di 1.208,15 euro, sia il 25% calcolato sulla parte in più oltre a 1.208,15 euro. Ad ogni modo, l’indennità non può superare i 1.314,30 euro al mese.

Infine, a partire dal primo giorno del quarto mese di erogazione della NASpI, l’importo dell’assegno di disoccupazione viene ridotto del 3% ogni mese.

Per quanto tempo viene erogata l’indennità di disoccupazione

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Al momento di un nuovo impiego, la Naspi viene cessata e la comunicazione va data subito

Una volta approvata la domanda di disoccupazione, l’indennità viene erogata mensilmente. A partire dal novantunesimo giorno, si applica una riduzione dell’assegno del 3% per ciascun mese. L’indennità non può essere superiore ai 1.314,30 euro e viene erogata per un massimo di 24 mesi (a partire dal 1° gennaio 2018).

In particolare, la durata dipende da lavoratore a lavoratore: l’indennità spetta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni precedenti la cessazione del contratto. È opportuno sottolineare che non si possono considerare periodi utili le settimane cha hanno già dato diritto a precedenti sussidi di disoccupazione.

Infine, è opportuno ricordare che la NASpI viene cessata nel momento in cui il lavoratore disoccupato trova un altro impiego, non è più nella lista dei disoccupati o inizia a percepire una pensione. In queste situazioni, il lavoratore deve darne subito comunicazione all’INPS.

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