Come Chiedere un Mutuo?

Mutuo Prima Casa : Come funziona l’Agevolazione, le Detrazioni ed i Contributi

Quando si acquista un immobile bisogna fare attenzione a non confondere l’acquisto come prima casa con l’acquisto di una casa come abitazione principale.
La prima casa è la prima proprietà immobiliare che un individuo acquista; si intende come prima casa anche quegli immobili ereditati o ricevuti in donazione, purchè non si sia in possesso di altri.

L’abitazione principale, invece, è semplicemente un immobile in cui l’individuo abita ed ha la residenza; esistono agevolazioni fiscali come riduzioni sull’IRPEF o sull’ICI ed eventuali riduzioni sulle bollette.
Le detrazioni che si possono effettuare sono ben diverse tra l’una e l’altra.
Una casa, inoltre, è considerata come prima casa quanto l’immobile non è di lusso e quando è presente nel comune in cui risiede il contribuente.
Per usufruire delle agevolazioni, il contribuente non deve essere in possesso di nessun tipo di proprietà, come l’usufrutto di un immobile o il semplice uso,e nemmeno di una nuda proprietà, in cui abbia avuto agevolazioni da prima casa.
Dallo Stato, la prima casa è considerata come un bene necessario e primario ed è per questo che ci sono leggi che aiutano l’acquisto e anche contributi a fondo perduto.

Quali sono le detrazioni per i Mutui Prima Casa

mutuo prima casa
Le agevolazioni per la prima casa sono  a livello di detrazione fiscale

Le agevolazioni per la prima casa acquistata mediante mutuo, sono generalmente a livello di detrazione fiscale; si possono infatti detrarre alcuni dei costi accessori e diminuire le tasse.
Il mutuo prevede anche il pagamento di interessi, i cosiddetti “interessi passivi”; questi costi sono detraibili dall’IRPEF.
La somma che si può detrarre dall’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche è pari al 19% degli interessi passivi e non può superare i 4000 euro; questi dati si debbono dividere se coesistono più proprietari.

Agevolazioni Prima Casa

Le agevolazioni fiscali vengono perdute se la “prima casa” viene affittata prima che siano passati due anni e se la vende prima dei cinque anni da quando è stata acquistata.
Ovviamente è possibile sia affittare che acquistare, ma il contribuente dovrà restituire al fisco una somma aggiuntiva del 20% del valore della casa.
Il contribuente non deve nulla al fisco nel caso in cui venda entro un anno questo immobile per acquistarne un altro sempre attraverso il mutuo e sempre come prima casa.

Quali sono i contributi per Mutui Prima Casa

Per permettere di comprare una prima casa, le regioni ed i comuni possono proporre dei contributi per l’acquisto attraverso il mutuo.
Possono essere accessibili dei mutui con tassi di interesse vantaggiosi oppure dei veri e propri contributi a fondo perduto.
In genere questi contributi sono dedicati alle categorie più deboli; per avere maggiori informazioni sul proprio comune o sulla propria regione, occorre recarsi presso i loro uffici competenti o sul sito istituzionale.

Come funziona il Mutuo per il Consolidamento dei Debiti

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Un mutuo a tasso di interesse unificato permette di avere una sola rata mensile e di risparmiare

Le famiglie tendono ad acquistare gran parte dei beni e degli immobili, con il metodo della rateizzazione.

Le rate, spesso, hanno delle date di scadenza diverse e soprattutto hanno tassi di interesse differenti.
Il mutuo consolidamento debiti è un metodo di pagamento che raggruppa tutti i contratti di rateizzazione in una sola rata. E’ un opzione davvero comoda.
Cosa è il consolidamento dei debiti

Consenti di avere una sola rata mensile, con tasso di interesse unificato, per pagare tutti i debiti contratti per acquistare beni personali (PC, cellulare, macchina etc) o beni immobili.
Se si decide per questa modalità, va tenuto conto che ci sono alcune spese da sostenere. La pratica di apertura consolidamento debiti, va pagata cosi come le varie spese istruttorie.
Se nel consolidamento viene inserito anche un mutuo, va considerata una nuova iscrizione ipotecaria su questo immobile, come forma di garanzia.
Ovviamente questi costi aggiuntivi, andranno a sommarsi agli interessi, aumentando la somma di denaro erogata con il mutuo consolidamento debiti.

Vantaggi del consolidamento debiti

I vantaggi ci sono e non sono presenti solo spese aggiuntive.
Quando si fa questa richiesta, è possibile richiedere una liquidità aggiuntiva e scegliere una nuova durata delle rate.
In linea di massima, raggruppando tutte le rate, si ottiene un tasso di interesse che risulta più basso. Un mutuo, infatti, ha tassi inferiori rispetto a quelli applicati ai prestiti personali, carte revolving o al consumo. L’applicazione di un tasso di interesse unico, abbassa la rata mensile.
E’ una buona occasione per ridistribuire nel tempo i nostri debiti, avere dei soldi in più e abbassare la rata mensile.

Il mutuo consolidamento debiti, richiede la dimostrazione di essere dei buoni pagatori e di aver sempre pagato le rate. La banca che concederà questo mutuo, verificherà che non ci siano pendenze o insolvenze rateali.

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Il mutuo agevolato salva rata permette di avere una rata protetta e stabilita come fissa

Mutuo Agevolato Salva Rata

Il Mutuo Agevolato Salva Rata è un mutuo a tassi scontati fino al 2% (compreso tasso e spreed). Questo particolare contributo, messo a disposizione dalle diverse Regioni, è un modo per controllare e limitare le oscillazioni del mutuo quando si acquista una casa.

Si tratta di un Mutuo a Tasso Variabile che però, a partire dalle rate in scadenza già dal febbraio 2011, attiva automaticamente il cosiddetto blocco della rata. Questo succede tutte le volte in cui, per effetto della variazione dei tassi, si supera il tetto , cioè la rata protetta stabilita nel contratto. Questo vantaggioso sistema fa parte di un pacchetto di azioni appositamente messe a punto per venire incontro alle necessità di controllo della spesa sempre più urgenti per il consumatore italiano.

Al Mutuo Salva Rata viene collegato un conto accessorio infruttifero sul quale vengono addebitate o accreditate le differenze tra la rata reale e la rata protetta. Questo significa che quando l’importo della rata supera quello della “rata protetta”, la quota di interessi eccedente che si viene a determinare, viene accantonata su questo conto accessorio.
Quando, invece, l’importo scende al di sotto della rata protetta, ecco che l’importo maturato viene distribuito sulle rate successive fino al so azzeramento, mantenendo così costante l’importo della rata.
Come si vede si tratta di un sistema che consente un controllo continuo degli esborsi mensili che vengono regolati con questo sistema dell’accantonamento fino a portare il tutto in pari. Il Mutuo Agevolato Salva Rata si può richiedere alla propria banca di fiducia , con la quale è possibile approfondire i termini del finanziamento e preparare la documentazione richiesta per ottenerlo.

Rifinanziamento: Come Rifinanziare un Prestito o un Mutuo

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Il rifinanziamento di un mutuo è di tipologia non finalizzata, ossia non occorre specificare la causale

Ecco come rifinanziarie un prestito personale o un muto casa. La situazione economica delle famiglie non è delle migliori e spesso si aprono dei prestiti che non si è in grado di pagare. Tutti i prestiti prevedono delle rate mensili che possono diventare onerose ed impossibili da onorare, tanto da avere la necessità di richiedere un rifinanziamento.

E’ una forma di prestito che viene dall’America, paese dove si acquista praticamente tutto a rate a partire da cose piccolissime. La difficoltà di adempiere a tanti finanziamenti differenti ha fatto nascere appunto il rifinanziamento.

Questo tipo di prodotto finanziario funziona come un aggregatore di tutte le situazioni debitorie aperte e ne costituisce una sola. Il cliente si trova quindi a pagare una sola rata mensile anziché tante quante le cose comprate a rate. Spesso la difficoltà maggiore è quella di monitorare il proprio conto corrente per verificare che ci siano i soldi per saldare quella rata; rifinanziando il tutto questo non succede perchè si tratta di una sola rata mensile.

Il vantaggio nel richiedere il rifinanziamento dei Prestiti è quello di poterci inserire qualsiasi forma di rateizzazione, come il mutuo, o il fido bancario o anche i vari prestiti richiesti. Qualora la somma da coprire sia consistente, come nel caso di un mutuo, il rifinanziamento viene commutato anche in mutuo di liquidità che permette di ottenere una garanzia da fornire come un’ipoteca sull’immobile.

Questo prodotto rientra a pieno nella categoria dei prestiti non finalizzati, ovvero che non richiedono un’effettiva motivazione per farne richiesta.

In questo servizio non rientra il mutuo, il tetto massimo del prestito è generalmente 30.000 euro. La restituzione avviene in una rata mensile per un minimo di 12 mesi ad un massimo di 12 anni. Qualche finanziaria arriva a concedere una durata di 25 anni.
Per richiedere questa forma di restituzione prestiti, ci si reca direttamente in banca o nella finanziaria che lo concederà grazie anche alla firma chirografata.
Se si vuole inserire il mutuo nel rifinanziamento, occorre, come accennato, fornire una garanzia aggiuntiva ed essere quindi proprietari dell’immobile.

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