Busta arancione INPS

Cosa sono le buste arancioni dell’INPS?

Con tutti i cambiamenti che sono stati messi in atto durante gli ultimi anni in tema di pensioni, ci si capisce sempre meno e sorge, in maniera sempre più impellente, la necessità di fare chiarezza.

A questo scopo, nel 2016, l’INPS ha spedito a sette milioni di contribuenti, tra dipendenti del settore privato, autonomi, soggetti iscritti alla gestione separata, eccetera, la busta arancione contenente, tra le altre informazioni, l’importo della futura pensione.

La busta è stata recapitata a casa solo a quei soggetti che, non in possesso del PIN o dello SPID, non avevano mai avuto la possibilità di accedere al portale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Com’é composta la busta arancione

busta arancione inps
All’interno della busta arancione dell’INPS il probabile importo della propria pensione futura

Il nome, busta arancione, viene utilizzato per imitare lo stesso tipo di documento che é stato prodotto in Svezia e che, in Italia, si compone di quattro pagine o sezioni:

  1. La tabella per stabilire quale sarà la pensione futura.
  2. L’estratto conto dei contributi versati.
  3. La simulazione dei contributi ancora da versare.
  4. La procedura per richiedere il PIN INPS dispositivo o lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale che serve per accedere ai servizi online di diversi portali della pubblica amministrazione).

La tabella

La tabella presenta al suo interno un calcolo prodotto direttamente dall’ Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che contiene la stima della pensione futura. In essa si troverà la data prevista per andare in pensione e la cifra lorda che sarà corrisposta nel momento del pensionamento. La cifra sarà, ovviamente, stimata sulle condizioni economiche del contribuente al momento del calcolo.

L’estratto conto

In questa pagina é possibile trovare l’elenco dei contributi versati fino a quel momento, con relativi importi, datori di lavoro e ore di lavoro svolte. Con questo strumento é possibile confrontare, dunque, le informazioni presenti con le documentazioni di cui si é in possesso, e, in caso di incongruenze, rivolgersi direttamente alla sede INPS più vicina.

I contributi

Nella terza pagina é possibile vedere un calcolo a lungo termine, basato sulle condizioni del momento e prevedendo che restino sempre le stesse, di quanti contributi sarà ancora necessario versare per giungere alla pensione. In questa simulazione, tuttavia, non sono contemplate eccezioni legate a modifiche di legge o dovute alla scelta del soggetto di versarsi volontariamente dei contributi.

Il PIN

Nell’ultima sezione si potrà fare richiesta del codice PIN e sarà anche possibile chiedere una consulenza ad hoc da effettuare presso la più vicina sede INPS nel caso siano presenti errori. Sul portale, infatti, sarà presente un’apposita sezione per fare la richiesta del PIN.

Il servizio online

Il portale INPS ha, nello stesso tempo, predisposto un servizio online attraverso il quale é possibile ottenere anche altre informazioni oltre a quelle menzionate: ciò che é contenuto nella busta arancione, infatti, pare risulti essere limitato.

Il servizio online INPS permette, infatti, di verificare non solo quando e con quale importo sarà possibile andare in pensione, ma anche quale sia la propria storia contributiva. Sarà, inoltre, possibile fare anche altre operazioni di cui si parlerà più avanti.

La parte online é uno strumento molto utile perché permette di fare una simulazione sulla pensione e consente di ottenere informazioni specifiche, basate sui contributi che il soggetto ha versato, su:

  • L’etá in cui si andrà in pensione;
  • La storia lavorativa del soggetto;
  • I tempi che ci vogliono;
  • Le tasse ancora da pagare.

Questo servizio è attivo sul sito dell’INPS dove, nella sezione “La mia pensione futura” é possibile (come giá accennato tramite il codice PIN gratuito e personale o un codice SPID), effettuare il riconoscimento e, attraverso l’area Fisconline, accedere al servizio.

Una volta avuto accesso alla pagina INPS, é necessario andare sulla home dopodiché tra i servizi disponibili sarà possibile cliccare su “La mia pensione” ed accedere alla propria pagina personale.

Chi può utilizzare il servizio online

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A chi arriva la busta arancione dell’INPS?

Al servizio “La mia pensione futura” possono accedere i lavoratori che presentano le seguenti caratteristiche:

  • Contribuenti che, come lavoratori dipendenti, hanno versato al proprio Fondo pensione.
  • Contribuenti, titolari di partita IVA, che hanno versato alla Gestione Separata.
  • Contribuenti, provenienti da aziende industriali, che hanno versato alla Gestione Dirigenti.
  • Contribuenti che hanno versato ai fondi di Gestioni Speciali in quanto lavoratori autonomi come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, etc…

Accedendo alla busta arancione il contribuente potrà fare diverse operazioni. Infatti il servizio gli consente:

  • Di verificare i contributi versati e comunicare eventuali periodi che mancano.
  • Di conoscere, come dicevamo, quando esattamente riuscirà ad andare in pensione, cioè se sandrà in pensione per vecchiaia o in maniera anticipata.
  • Di calcolare con quale importo andrà in pensione senza considerare l’inflazione;
  • Di sapere quale sarà il tasso di sostituzione cioè quale sarà la differenza tra l’ultimo stipendio ricevuto e la prima rata della pensione.

La simulazione permetterá anche di verificare quanto cambierà l’assegno della pensione lavorando un anno di più o un anno di meno e consentirá di incrociare, a proprio piacimento, le diverse variabili al fine di ottenere diverse ipotesi e fare le dovute valutazioni personali.

In altre parole, con questo strumento, il contribuente avrà facoltà, con conti alla mano, di fare diversi calcoli tenendo conto di diverse possibilità e potrà anche ipotizzare di sospendere il lavoro integrando quel che, eventualmente, gli manca attraverso i contributi volontari.

Il servizio on-line a, nel tempo, ha sostituito completamente il formato cartaceo della busta arancione. Infatti dal 2015 coloro i quali versavano i propri contributi alle Gestioni speciali (lavoratori autonomi come artigiani, commercianti, eccetera… ) o alla Gestione separata, hanno potuto avere accesso al servizio. Dal 2016 hanno potuto farlo anche i dipendenti pubblici, coloro i quali versavano da altri fondi e via via hanno potuto farlo tutti.

Come é stato valutato il servizio

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In questo prospetto presentato dal Corriere della Sera, le ipotesi pensionistiche di quattro tipologie di lavoratori e contribuenti

Grazie a una ricerca che è stata fatta su coloro che hanno usufruito del servizio, si è potuto ottenere un campione significativo di soggetti tale da poter avere un’idea oggettiva di come é stato valutato il servizio.

Il 70% di loro ha considerato il servizio molto utile ed il 60% ha giudicato il servizio online molto più completo del corrispettivo cartaceo della busta arancione.

Quasi la metà degli intervistati hanno giudicato l’esito dell’importo molto simile a quanto avevano previsto mentre una percentuale che va dal 13 al 24% ha considerato l’importo molto inferiore alle proprie aspettative.

In conclusione…

Quanto riportato fino ad ora rende un’idea molto ampia di quali siano le informazioni presenti nella busta arancione e di quanto il corrispondente servizio online sia migliorato e si sia specializzato offrendo al contribuente opportunità sempre più concrete di fare previsioni ed ipotesi sul proprio futuro pensionistico.

I calcoli effettuati dal simulatore dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, comunque, sono da considerarsi solo una stima dell’importo finale dato che sono basati su norme e regolamenti vigenti nel momento in cui avviene la simulazione.

Il tutto é probabilmente destinato a cambiare anche da un punto di vista legislativo perché se è vero che attualmente si prevede il pensionamento di vecchiaia all’età di sessantasei anni e sette mesi, é anche vero che, grazie alle migliorate condizioni di vita, esso é destinato a salire in breve tempo.

Qual è la conseguenza di tutto questo? In una realtà in cui l’incertezza e la precarietà la stanno svolgendo il ruolo di padrone, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale offre qualche numero che permette di fare previsioni future. Anche se non sempre precise al centesimo sono, comunque, un buon punto di partenza… o di arrivo? Ai posteri l’ardua sentenza.

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