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Venerdì 10 Settembre 2010

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1999


Caratteristiche e struttura dell'offerta E-commerce italiana (1999)


1. Il quadro di riferimento

Il valore del commercio elettronico in Italia (Business to Consumer) è stimato in ca. 800 miliardi di lire (1998),
di questo il 40% (309 miliardi di lire) è stato realizzato da siti web italiani.

nel 2000 il giro di affari complessivo dovrebbe incrementare di circa il 50% (permanendo gli attuali sistemi di pagamento)

i siti Web attivi nel commercio elettronico (ca. 300) rappresentano meno dell'1% del totale dei siti web attivi in Italia

Le imprese che con sito Web (dominio registrato) erano ca. 70 mila nel 1998 e con semplice connettività 220 mila
la previsione per il prossimo triennio, che non tiene conto del possibile avvento nel periodo della connettività gratuita, vedrà crescere il numero di imprese in Internet a 700 mila nel 2000 e 1,2 milioni nel 2002.

I dati più recenti sugli acquisti degli italiani on-line evidenziano la prevalenza (il 41%) dei prodotti informatici, seguiti da pubblicazioni editoriali (29%) e da CD musicali (18%). Quanto ai viaggi e alle attività legate al tempo libero la share di acquisto si ferma al 9%. In questa fase prevalgono ancora i prodotti a bassa ripetizione di acquisto e di facile consegna.


2. Principali considerazioni

La quota più consistente dell'offerta e-commerce (300 siti censiti) è rappresentata dall'editoria (15%) seguono i prodotti informatici (10,7%), gli alimentari (8,7%) gli shopping center (7,3%) e l'abbigliamento (6,3%).
Da sottolineare che mentre nel settore Editoria sono presenti alcune tra le principali imprese italiane, nell'Alimentare, invece, prevalgono i new player.

La maggior parte delle aziende del campione (il 45,5%) ha investito per il lancio dell'attività e-commerce meno di 10 milioni, un altro quarto (il 25%) è nella fascia appena superiore (11-30 milioni): oltre il 75% delle imprese, quindi, è ancora in una fase di "studio" contrassegnata da investimenti bassi per il lancio e ancor più bassi per il 1999.

Da notare, peraltro, che gli investimenti più consistenti (31-100 milioni) per il 1999 attengono al 28,7% delle imprese, probabilmente già rodate da una prima esperienza positiva maturata nelle gestioni precedenti.

Metà del campione (49,6%) spende meno di 10 milioni di lire annui per la gestione del sito,
la seconda fascia riferita ai medio-basso spendenti (11-30 milioni lire annui) comprende poco meno di un quarto dei siti:
in sostanza, tre quarti del campione si limita a coprire i costi di connettività, di hosting/housing, di tlc e di minima gestione operativa.

I siti che operano in un ottica di costi (p.e. tecnologia, marketing, risorse umane, promozione) "aziendale" sono ca. il 12%

Il 60% delle aziende e-commerce distribuisce gli acquisti ordinati direttamente dal sistema informativo aziendale

la parte restante utilizza, invece, il fax o il telefono per trasferire l'ordine allo spedizioniere.


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