Il Signoraggio Bancario

Sommario articolo:

Da quando la crisi economica inizia ad essere sempre più presente il termine “signoraggio bancario£ è diventato sempre più popolare tra la gente ed è riconosciuto con uno dei principali responsabili dell’attuale crisi.

In realtà esistono sue tipi di significato, quello ufficiale e quello complottistico (come lo chiamano i poteri forti), noi in quest’articolo cercheremo far comprendere meglio cos’è questo signoraggio bancario con spiegazioni che vanno oltre il significo originale.

Capiremo perché può essere definito un sistema truffaldino creato dalle caste finanziarie per arricchirsi sempre più e controllare la popolazione.

Il sistema finanziario creato dal signoraggio bancario

sistema finanziario

Il Sistema Finanziario è cosa ben diversa dal sistema bancario che conosciamo sotto l’aspetto degli sportelli di Agenzia e dei BANCOMAT. Ma anche lui, il Sistema Finanziario è costruito “tutto intorno a te”, e, purtroppo, non puoi sfuggirgli. E’ una cosa molto ma molto più complessa ed infinitamente potente. Persegue esclusivamente finalità proprie di profitto economico e di potere.

L’interesse della Gente ed il suo benessere ed il suo progresso non rientrano tra gli scopi del Sistema Finanziario. Le Banche che conosciamo, quelle per strada, sono solo i garzoni di bottega dei veri Padroni dei Soldi e quindi, per adesso, dimentichiamo i garzoni e concentriamoci sui Padroni e su come si arricchiscano alle spalle della Gente.

Spiegheremo in seguito come le cose accadano dal punto di vista tecnico; oggi ci interessa solo fare passare un’informazione:

Lavoriamo gran parte della vita per pagare un debito che ci porterà via le nostre cose e, nonostante qualsiasi nostro sforzo, questo debito rimarrà eterno. Un debito eterno”.

Un’informazione accuratamente nascosta alla Gente. Ma Voi non dimenticatela mai questa cosa, anzi, comprendetela bene e diffondetela. Non è difficile.

I prestiti e gli interessi

Il Sistema Finanziario ci presta i soldi che circolano nel Paese. Ce li presta e li rivuole indietro con gli interessi. Lo Stato non stampa soldi propri. Anzi, non stampa proprio soldi.

Noi (lo Stato Italiano) restituiamo quanto prestatoci e paghiamo i relativi interessi: per fare questo chiediamo altri soldi in prestito su cui paghiamo altri interessi. Ad un Mistico questa apparirebbe una cosa diabolica (in senso proprio, trattandosi di un Mistico), ideata per distruggere la Gente derubandola delle cose, della speranza, del futuro.

Differenze tra il valore dei soldi e dei beni materiali

valore soldi

I soldi, prima che vengano prestati allo Stato, non hanno alcun valore, addirittura non esistono. Dietro e dentro una banconota da 10 euro non c’è niente. Mi spiego:

l’anellino d’oro vale comunque qualcosa – è d’oro! ma pure un mazzo di broccoli ha un valore in “sé”, a prescindere da chi lo abbia in mano, e se è marcito nel campo, si è sprecato un mazzo di broccoli. Appunto, “si è sprecato” … si è sciupato un valore.

Per i soldi non è così: esistono ed hanno valore solo quando sono finiti in mano a noi che li abbiamo chiesti in prestito. Prima neanche esistono, dopo, subito dopo essere stati prestati, il primo (e alle volte unico) valore che hanno e che avranno, è quello di costituire un credito per chi li ha creati e prestati.

L’utilità certa è per il Sistema Finanziario, perché se io ho 10 euro in mano, non è certo che verranno impiegati utilmente per me o per la collettività mentre è certo che chi li ha messi in circolazione, prestandomeli, li riavrà indietro con gli interessi, A TUTTI I COSTI. Cioè, COSTI QUEL CHE COSTI AL DEBITORE, cioè a me e a voi con me.

La creazione di denaro

Il Sistema Finanziario, con un click sopra un computer, crea i soldi e li presta ed in cambio rivuole gli stessi soldi con gli interessi, ma solo apparentemente, perché c’è un’immensa differenza tra i soldi che sono stati prestati e quelli che vengono restituiti:

quelli che riceviamo sono il risultato di un click su di un computer, quelli che restituiamo, CHE DOBBIAMO RESTITUIRE, sono il frutto del nostro lavoro, del nostro sacrificio, spesso del nostro sangue

Il valore dei soldi nel monopoli

soldi monopoli
Vi ricordate il MONOPOLI? Ci sono i giocatori e c’era un Tizio cui veniva affidato il compito di gestire il Banco, cioè la scatola di cartone con tutti i soldi dentro. Vi ricordate i soldi colorati? SENZA QUELLI NON SI POTEVA GIOCARE. Il Banco distribuiva i soldi, sia all’inizio sia durante la partita. A partita finita, si metteva tutto in ordine.

Per giocare ancora bisognava che altri soldi fossero distribuiti … all’infinito. Finché i giocatori, esausti, decidevano di dedicarsi ad altro, di cambiare sistema di gioco. Alla fine di ogni partita ogni giocatore restituiva i propri soldi; qualcuno più di altri e qualcuno nulla perché nel gioco, nonostante i suoi sforzi, aveva perso ogni cosa. Ma al Banco tornava sempre tutto.

Il vincitore è sempre il banco (il sistema finanziario)

Il Banco non può perdere a MONOPOLI, perché lui non gioca e quindi non rischia. Se per ipotesi i soldi dovessero andare persi si prenderebbe un’altra scatola piena di soldi finti. La metafora potrebbe essere approfondita ma ci basta averla posta fin qui.

Nella realtà le banche, o meglio il Sistema Finanziario ci presta soldi “finti”, “creati dal nulla” e “ci fa giocare”, e noi costruiamo, con fatica ed impegno, “casette verdi” ed “alberghi rossi”, rischiamo “imprevisti” e cogliamo “opportunità”, possiamo pure finire in “prigione”, ci facciamo la guerra tra noi per quei pezzetti di carta colorata, ma il Banco (= Sistema Finanziario) alla fine vuole indietro i suoi soldi (perché erano e sono rimasti suoi) con gli interessi.

Ed ha un’ottima ragione per chiederli indietro:

i soldi che restituiamo sono “veri” perché, nel frattempo, hanno misurato e rappresentato il valore di tutte le nostre cose reali: le vere case, i veri alberghi, ecc.

Il falso controvalore dei soldi

persona con sold

Per convincersi che i soldi che noi restituiamo sono ben diversi da quelli che riceviamo, basti pensare a questo: i soldi che riceviamo non hanno un controvalore (per esempio non sono convertibili in oro) mentre quelli che noi dobbiamo restituire sono garantiti dai nostri concretissimi beni. SONO I NOSTRI BENI. Non ci credete?

Andate in Banca e chiedete qualcosa in cambio di quei soldi: non vi daranno nulla. Se pensate ancora che dietro i soldi vi siano le riserve auree degli Stati, e quindi si possa avere una frazione di un metallo prezioso in controvalore di una banconota, scordatevelo, non è più così da generazioni.

La nascita delle tasse

Ed adesso, invece, pensate all’IMU: l’IMU è una tassa e, come tutte le tasse, per una gran parte serve a consentire allo Stato la restituzione dei soldi che ci sono stati prestati e a pagare gli interessi; ebbene, se voi non pagate l’IMU, come suole dirsi, vi portano via la casa …. Visto quanto NON sono finti i soldi che dobbiamo restituire? Insomma, il Sistema Finanziario ha i propri soldi garantiti … E qualcosa riesce sempre ad inventare per riprenderseli …

L’altro giorno, a Cipro, dove non c’erano immobili da portare via, hanno saccheggiato i conti correnti una grossolana sopraffazione; tanti correntisti depredati sono stati Russi, che possono non destare la nostra compassione ma che, in linea di diritto, avevano tutte le ragioni per reagire come hanno reagito. Ferocemente.

Ma si è ipotizzato pure di barattare il debito Cipriota con il diritto di sfruttamento dei giacimenti di gas naturale che si ritiene esistano al largo di Cipro. In questo caso per pagare il debito, tutta Cipro si sarebbe dovuta ipotecare per generazioni una risorsa naturale futura, credo l’unica oltre il sole ed il mare ed il buon garbo della sua Gente.

Le tasse sono nate dalla caste antiche e proseguite oggi nel moderno signoraggio, le tasse del signoraggio.

La teoria del baratto sul falso denaro

Le cose complicate si comprendono se ricondotte in un sistema semplice. Parliamo, ovviamente di soldi ed il sistema semplificato è il seguente:

Nell’Isola che non c’è (ma che forse potrebbe esserci) Mario produce solo Mele, Ugo produce solo Uova, Fabio produce solo Formaggio.

E’ un sistema semplificato, quindi assolutamente irreale ma è in grado di dirci qualcosa di utile, di molto utile. Anche la “retta infinita di Euclide” non esiste nella realtà ma è stata ed è utilissima …

I nostri Amici vivono felici e contenti, nell’abbondanza di Mele, Uova e Formaggio. E non possiedono soldi … non li conoscono proprio.

A Mario avanzano Mele, ad Ugo avanzano Uova, a Fabio avanza Formaggio. E’ ovvio che i nostri Amici scambino le “cose” concretissime e di valore che possiedono attraverso il baratto … Uova contro Mele, per esempio.

Un bel giorno Ugo ha un Uovo e decide di scambiarlo con una Mela. Va da Mario ma Mario gli dice che non ha Mele perché matureranno tra un mese. Quel giorno il baratto Uovo – Mela non è quindi possibile ma neanche il mese successivo perché nel frattempo l’Uovo di Ugo sarà andato a male (e vi prego, non diciamoci che Ugo se lo potrebbe mangiare, nel frattempo, il suo Uovo …).

Il denaro stampato è un semplice foglietto di carta

stampante denaro

Allora i nostri Amici ( quelli del signoraggio bancario) si inventano una cosa semplice e geniale: Mario si prende l’Uovo ed in cambio dà ad Ugo un foglietto (che rappresentano i soldi) che dà diritto ad Ugo di farsi dare da Mario una Mela quando questa sarà maturata. Hanno realizzato uno scambio ad esecuzione differita.

Nonostante questa straordinaria trovata, il sistema economico rimane invariato:

è un sistema nel quale continuano ad essere scambiati “beni”; è un sistema nel quale le cose che hanno valore sono concretissime: Mele, Uova e Formaggio. Rimane un sistema virtuoso … Il pezzetto di carta, che comincia a somigliare ai soldi, in effetti rappresenta solo la Mela di Mario.

Questo pezzetto di carta (che rappresentante un valore in ipotetico denaro) potrà anche essere ceduto da Ugo (che, ricordiamocelo, lo ha ricevuto da Mario) a Fabio in cambio del Formaggio di costui … Sarà quindi Fabio a prendersi la Mela di Mario.

Ma il pezzetto di carta continua ad essere “cose”, cose future, magari, ma cose … Il pezzetto di carta non è diventato un quarto bene in aggiunta alle Mele, alle Uova e al Formaggio. Del resto come potrebbe essere un quarto “bene” se dietro e dentro quel foglietto non c’è altro che la Mela di Mario? Sempre e solo quella. Quel foglietto non può avere un valore diverso.

E ancora, COME POTREBBE IL VALORE DELLA MELA DI MARIO ESSERE CONTEMPORANEAMENTE IN DUE COSE? NEL FRUTTO ATTACCATO ALL’ALBERO E NEL FOGLIETTO?

Certo quel foglietto avrà un valore in sé … quello della carta di cui è composto. Se si vorrà stampigliare sopra il foglietto la scritta “una mela”, ci sarà oltre al costo della carta anche quello della tipografia … Insomma, quel foglietto avrà il valore ed il costo della carta e potrà avere un costo di produzione ma non potrà avere un valore diverso ed ulteriore. Quel foglietto consente l’acquisto di una Mela ma non ha alcun valore (di denaro o non) diverso da quella mela. NON SO SE COMINCIATE A COMPRENDERE DOVE STIAMO ARRIVANDO.

Il valore di quel denaro è pari a quale ai soldi che stampava il falsario toto nel suo film:

film falsari soldi

Vi offro una traccia: il ”denaro” di Mario viene prodotto all’interno del sistema produttivo, rappresenta beni concreti sin dall’emissione e rimane di proprietà del sistema produttivo nelle persone dei nostri Amici … i soldi che conosciamo noi vengono prodotti all’esterno del sistema produttivo, non rappresentano alcun bene al momento dell’emissione, vengono prestati al sistema produttivo che deve restituirlo e pure corrisponderci degli interessi. E’ un poco diverso, no?

Chiariamocelo da subito: il sistema produttivo crea beni e servizi – il sistema finanziario crea soldi dal nulla e li presta al sistema produttivo. E’ la zecca del sistema produttivo ma non nel senso che stampa i soldi come la vecchia Zecca di Stato.

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