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Milano, 30 giugno 2003
- Con 108,4 milioni di fatturato, il settore dell'e-learning si
è rivelato la best pratice nell'ICT, crescendo del 102,2% tra il
2001 e il 2002, in un periodo in cui quasi tutti gli altri comparti
segnavano invece una flessione.
Significativo questo dato soprattutto in un momento caratterizzato
da una generale crisi nella maggior parte dei settori produttivi
e il trend è confermato anche per i prossimi anni. Si stima infatti
che la percentuale e-learning sul totale della formazione passerà
dal 3,8% del 2002 al 17% del 2004.
In valore assoluto alla fine del 2003 il valore del mercato supererà
i 250 milioni di €. Per la progettazione e lo sviluppo di questo
mercato si prevede la creazione di 50.000 nuovi posti di lavoro
nel prossimo triennio, con una spesa formativa di circa 205 milioni
di Euro.
I contenuti rappresentano l'elemento trainante del mercato, facendo
registrare i valori più alti di crescita, mentre è da segnalare
il sorpasso che nel 2004 il segmento della consulenza effettuerà
su quello della tecnologia.
Questi alcuni dei dati del secondo osservatorio sull'E-learning
presentato oggi da Roberto Liscia, Presidente di ANEE, nell'ambito
del convegno organizzato da ANEE con il patrocinio del
Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e la collaborazione
delle principali aziende del settore, dal titolo: "e-LEARNING:
STATO DELL'ARTE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO".
"Il mercato italiano dell'e-learning, conclusa la fase di nascita
e di avvio iniziata intorno al 2000, si appresta ad affrontare un
florido periodo di maturità. - ha commentato Roberto Liscia,
Presidente di ANEE - Una particolarità del settore è sicuramente
quella di essere nato in un periodo in cui era in fase conclusiva
la bolla speculativa legata al mondo Internet e quindi la consistenza
della sua crescita è assolutamente reale e non gonfiata, tanto che
prevediamo la creazione di oltre 50.000 nuovi posti di lavoro nel
prossimo triennio. Un comparto che può avere così importanti riflessi
sul mondo del lavoro va senza dubbio incentivato ed è appunto questo
il messaggio che intendiamo dare alle Istituzioni italiane e comunitarie".
La domanda
Anche se le metodologie tradizionali sono ancora quelle maggiormente
utilizzate, esiste una forte e radicata convinzione che in realtà
la metodologia e-learning sia la più efficace.
Nella previsione di utilizzo scendono i valori di tutte le modalità
ad eccezione di "e-learning" e "blended", con una diminuzione consistente
per "libri/manuali".
Sicuramente importante è la crescita della domanda che sta modificando
anche la sua composizione. Non sono infatti solo più le grandi aziende
industriali a investire in formazione, ma ad esse si affiancano
le amministrazioni pubbliche nazionali e locali e, soprattutto nell'ultimo
periodo, anche le università.
L'offerta
Parallelamente all'aumento della domanda, si registra anche una
decisa crescita nell'offerta sia in termini di numero di aziende
che entrano nel mercato che di incremento dei fatturati delle aziende
già presenti. Come avviene sempre nella fase di maturità, il mercato
sta già attivando processi di selezione naturale che porteranno
al predominio degli e-learning global service provider e delle società
di formazione.
Le Università
Il mondo accademico è particolarmente in fermento. Le università
giocano infatti un ruolo biunivoco nel settore, in quanto rappresentano
importanti attori sia dal lato della domanda che dell'offerta. In
tal senso, si troveranno sicuramente ad avere un ruolo sempre più
centrale per lo sviluppo del settore. Si tratta per lo più di iniziative
a carattere personale che, scontrandosi con la modestia dei budget
a disposizione, faticano a trovare gli spazi per l'adozione di un'offerta
standard disponibile sul mercato. Ne consegue che circa il 50% delle
Università che dichiarano di fare e-learning, sviluppano in realtà
supporti informatici che vengono messi a disposizione on-line. Di
fatto siamo di fronte ad attività di "e-reading" piuttosto che e-learning.
La Pubblica Amministrazione
Il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca ha indicato
un obiettivo decisamente ambizioso: erogare in e-learning il 30%
di tutta la formazione della PA entro la fine del 2004, quando nel
2002 l'indice di penetrazione era appena dell'1%. Il numero delle
persone così formate passerebbe dalle 120 mila unità del 2004 alle
240 mila del 2007 per un giro d'affari totale che passerebbe da
60 a 100 milioni di euro.
La tecnologia
Le infrastrutture tecnologiche ad alta velocità saranno in grado
di agevolare sempre più il trasferimento di contenuti e informazioni.
Già oggi risulta che il 15% delle aziende dotate di accesso alla
larga banda utilizzano servizi di e-learning e tale percentuale
è destinata a salire nei prossimi tre anni fino al 45%.
La metodologia
L'indagine si è svolta attraverso questionari alle aziende dell'offerta
(circa 250) e a un campione rappresentativo di aziende della domanda
(oltre 150) inserite all'interno delle seguenti categorie: finanza
e credito, assicurazioni, grandi aziende di servizi, aziende di
produzione e commerciali, università. A valle dei questionari sono
state condotte molteplici interviste face to face di approfondimento
oltre ad un elevato numero di interviste telefoniche.
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ANEE - Commissione servizi e contenuti multimediali
di Assinform www.anee.it
- rappresenta i principali operatori delle diverse filiere tecnologiche
dell'on line, dell'off line e del broadcasting, coerentemente con
i processi di convergenza in atto nel settore multimediale. È particolarmente
impegnata nell'approfondimento e nella rimozione dei vincoli che
condizionano lo sviluppo del settore, collaborando con le Istituzioni
per una migliore definizione legislativa e normativa e per potenziare
la velocità di sviluppo del multimediale in Italia.
Per ulteriori informazioni e per richiedere l'abstract
della ricerca: Marisandra Lizzi -
ufficiostampa@anee.it - tel 0524 574708 - 348 3615042
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