Logo di ANEE
Martedì 7 Settembre 2010

chi siamo - associati - news - eventi - ricerche - comunicati stampa - contatti - links


19 ottobre 2005
L'E-COMMERCE CRESCE ANCHE NEL 2005 NONOSTANTE LA CONGIUNTURA NEGATIVA

28 settembre 2005

E-LEARNING: 4 ANNI DI CRESCITA CONTINUA E OGGI L'OPPORTUNITÀ DI ESSERE UNA CHIAVE PER LO SVILUPPO DELL'INTERO SISTEMA PAESE

21 settembre 2004

E-LEARNING: FOTOGRAFIA DI UN MERCATO IN CRESCITA COSTANTE

21 giugno 2004
FACTOTUS - ING DIRECT - INTERNET BOOKSHOP e YOOX SONO I 4 VINCITORI DELL'OSCAR E-COMMERCE 2003 PROMOSSO DAL MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ANEE-ASSINFORM

9 giugno 2004
INFOCOMMERCE:LA PARTE NASCOSTA DELL'ICEBERG

3 Ottobre 2003
E-COMMERCE: NEL 2003 L'ASSESTAMENTO E NEL 2004 LA GRANDE RIPRESA

3 Ottobre 2003
l'OSCAR E-COMMERCE 2003

30 giugno 2003
E-LEARNING: VERSO LA MATURITÀ DEL MERCATO

7 Maggio 2003
FUSIONE TRA ASSINFORM E ANEE



Comunicato stampa
__________________________________________
256,3 milioni di Euro il mercato italiano dell’e-learning nel 2003, con una crescita del 136,4% rispetto all’anno precedente. Si prevede per la fine del 2004 un fatturato di circa 428,8 milioni di Euro, con una crescita del 67,3%.

E-LEARNING: FOTOGRAFIA DI UN MERCATO IN CRESCITA COSTANTE

È in sintesi quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio ANEE-ASSINFORM sull’E-learning realizzato con la collaborazione del CNIPA - Centro Nazionale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione e il patrocinio del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie e del

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

e

con la collaborazione di alcune aziende del settore: CSI Piemonte - E-Ducation - Intesa Formazione - Isvor Knowledge System Fiat Group - Sfera – Telecom Italia Learning Services, dei centri universitari Politecnico di Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore e del Ted – Salone delle Tecnologie Didattiche

L’osservatorio si compone di 4 approfondimenti settoriali su: aziende, pubblica amministrazione, università e, per la prima volta, anche la sanità. Sintesi settoriali disponibili su richiesta (ufficiostampa@anee.it). Presentato il cd-rom realizzato da CNIPA e ANEE-ASSINFORM che illustra il "Vademecum per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-learning nelle pa".

Milano, 27 settembre 2004 – Con 256,3 milioni di fatturato, il settore dell’e-learning ha confermato la sua crescita incalzante per il terzo anno consecutivo, crescendo del 136,4% tra il 2002 e il 2003 e con una crescita prevista del 67,3% ancora nel 2004, arrivando quindi a fine anno a quota 428,8 milioni di Euro.

Significativo questo dato, soprattutto in un momento caratterizzato da una generale crisi nella maggior parte dei settori produttivi e il trend è confermato, seppur a ritmi più contenuti, anche per i prossimi anni.

Il settore delle aziende rappresenta anche nel 2004 la principale fonte della spesa di e-learning e aumenta addirittura il proprio peso (da 82,5% a 87,4%). In effetti, il tasso di crescita della spesa e-learning nelle aziende è superiore a quello dell’intero comparto (+77,2% a fronte del 67,3%). A dimostrazione dell’esistenza di un mercato sempre più maturo, le rilevazioni indicano che la spesa del mercato "esterno" registra un tasso di crescita superiore a quello medio di mercato, a fronte di una diminuzione del peso della spesa "interna" (dal 30,4% al 27,8%).

Questi alcuni dei dati del terzo osservatorio sull’E-learning presentato oggi da Roberto Liscia, Presidente di ANEE – Commissione servizi e contenuti multimediali di Assinform, nell’ambito del convegno dal titolo: EVOLUZIONE DEL MERCATO E-LEARNING NEL SISTEMA ITALIA.

"Il mercato italiano dell’e-learning conferma la sua forte crescita per il terzo anno consecutivo nonostante il ciclo congiunturale negativo. – ha commentato Roberto Liscia, Presidente di ANEE - Anzi, probabilmente, proprio questo rallentamento della crescita generale, ha portato molte aziende a fare serie analisi sull’economicità dei processi formativi tradizionali, orientandole verso strade innovative e tecnologicamente più avanzate. Quest’anno abbiamo introdotto l’analisi sul settore della sanità che potrà portare un forte incremento del ricorso all’e-learning. Con il programma di formazione obbligatoria degli oltre 900.000 operatori sanitari si calcola che si dovrebbero erogare circa 4,5 milioni di ore di formazione all’anno. Non si può certo pensare di ricorrere solo alla formazione tradizionale, il costo opportunità del mancato lavoro dei professionisti sanitari impegnati in aula, renderebbe decisamente inefficiente questo importante programma di aggiornamento continuo."

L’offerta

Vi sono due dinamiche in atto, la prima evidenzia un aumento della concentrazione del business nel segmento dei grandi fornitori, la seconda riferita ai piccoli, indica un maggiore dinamismo rispetto ai medi che invece sembrano versare in serie difficoltà. Viene quindi premiata dal mercato o la completezza e la dimensione oppure la iper specializzazione di nicchia.

Per quanto riguarda la struttura del mercato, aumenta il peso dei contenuti, dei servizi e della consulenza, mentre si riduce l’incidenza della tecnologia. La tipologia di modello di offerta che risulta più diffusa è quella che comprende sia i corsi a catalogo sia quelli in cui si combinano consulenza e personalizzazione.

La domanda

Per quanto riguarda la domanda, esiste una fortissima concentrazione: il 5% del campione di aziende, i cosiddetti big spender, rappresentano tre quarti del mercato, con una spesa media di 3,1 milioni di euro nel 2003. Il secondo aggregato, i medium spender, valgono il 20,5% del mercato e una spesa media di circa 300 mila euro. Il terzo segmento, i light spender, hanno investito mediamente 12 mila euro. Il blended, ossia la formula mista e-learning e formazione tradizionale, è ancora la formula più diffusa.

La sanità

Il programma ECM (Educazione Continua in Medicina), avviato nel 2002, che rende la formazione degli operatori sanitari appartenenti a tutte le professioni, istituzionale, certificata ed obbligatoria, ha determinato un sostanziale incremento della domanda di formazione. Considerato che, a regime, i 900.000 operatori sanitari dovranno conseguire in media 50 crediti formativi annui ed ipotizzato che un credito corrisponda in media ad una ora di formazione, dovranno essere dedicate alle attività formative circa 4,5 milioni di ore lavorative ogni anno; se si somma al costo diretto della formazione il costo opportunità generato dalla mancata prestazione di tempo lavorativo nei momenti dedicati alla formazione tradizionale, può ragionevolmente porsi il problema della sostenibilità del programma ECM, sia da parte del sistema sanitario che, a maggior ragione, dai professionisti indipendenti coinvolti. In questa luce appare quasi obbligata la scelta di consentire l’acquisizione dei crediti dovuti tramite FAD fino alla soglia dell’80% del totale e assai verosimile un ampio ricorso a tale opportunità.

Le Università

È cresciuta la percentuale di università che offrono percorsi e-learning dal 73% nel 2003 all’ 83% nel 2004 (il 14% si dichiara intenzionato a proporla a breve), l’assenza di e-learning e di una sua pianificazione per il futuro è registrata solo presso il 3%. La modalità e-learning è tuttavia ostacolata da una certa diffidenza ancora presente nei confronti delle nuove metodologie, accanto alla scarsa informazione sulle stesse.

Le università hanno una responsabilità molto importante perché giocano un ruolo biunivoco nel settore, in quanto rappresentano importanti attori sia dal lato della domanda che dell’offerta. Da rilevare infatti la decisa apertura delle Università italiane che hanno incrementato notevolmente l’offerta di contenuti al mondo delle imprese e della pubblica amministrazione.

La Pubblica Amministrazione

Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, si registra una decisa presa di coscienza nei confronti di questa nuova modalità formativa, ma molto dipenderà dalla Direttiva in corso di sviluppo in sede ministeriale.

L’e-learning nelle pubbliche amministrazioni risulta, infatti, ancora in fase evolutiva. Anche se lenta, la crescita è comunque costante, purtroppo frenata da una certa sfiducia nella tecnologia, da una generale scarsa conoscenza della metodologia e delle opportunità che l’e-learning può offrire alla modernizzazione della funzione pubblica. Anche la frammentazione dei centri decisionali non facilita certo l’introduzione di metodologie che, per loro natura, presuppongono la centralità di piattaforma, di servizi, di contenuti. Infatti, le caratteristiche stesse della domanda pubblica, per dimensioni ed omogeneità di fabbisogni formativi, sembrano rappresentare il naturale mercato di sbocco di questa tecnologia.

__________________________________________
ANEE - Commissione servizi e contenuti multimediali di Assinform www.anee.it - rappresenta i principali operatori delle diverse filiere tecnologiche dell'on line, dell'off line e del broadcasting, coerentemente con i processi di convergenza in atto nel settore multimediale. È particolarmente impegnata nell'approfondimento e nella rimozione dei vincoli che condizionano lo sviluppo del settore, collaborando con le Istituzioni per una migliore definizione legislativa e normativa e per potenziare la velocità di sviluppo del multimediale in Italia.

Per ulteriori informazioni e per richiedere l'abstract della ricerca: Marisandra Lizzi - ufficiostampa@anee.it - tel 0524 574708 - 348 3615042





torna alla pagina precedentetorna suvai alla home page
© ANEE - Commissione servizi e contenuti multimediali Assinform
Via Larga, 23 - 20122 Milano, Italia - tel. +39 02 58308001 - fax +39 02.58304457
segreteria@anee.it