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E-LEARNING: FOTOGRAFIA DI UN MERCATO
IN CRESCITA COSTANTE
È in sintesi quanto emerge
dalla terza edizione dell’Osservatorio ANEE-ASSINFORM sull’E-learning
realizzato con la collaborazione del CNIPA - Centro Nazionale
per l’informatica nella Pubblica Amministrazione e il patrocinio
del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie e del
Ministero dell’Istruzione, dell’Università
e della Ricerca
e
con la collaborazione di alcune
aziende del settore: CSI Piemonte - E-Ducation - Intesa Formazione
- Isvor Knowledge System Fiat Group - Sfera – Telecom Italia Learning
Services, dei centri universitari Politecnico di Milano e Università
Cattolica del Sacro Cuore e del Ted – Salone delle Tecnologie Didattiche
L’osservatorio si compone di 4
approfondimenti settoriali su: aziende, pubblica amministrazione,
università e, per la prima volta, anche la sanità.
Sintesi settoriali disponibili su richiesta (ufficiostampa@anee.it).
Presentato il cd-rom realizzato da CNIPA e ANEE-ASSINFORM che
illustra il "Vademecum per la realizzazione di progetti formativi
in modalità e-learning nelle pa".
Milano, 27 settembre 2004
– Con 256,3 milioni di fatturato, il settore dell’e-learning ha
confermato la sua crescita incalzante per il terzo anno consecutivo,
crescendo del 136,4% tra il 2002 e il 2003 e con una crescita prevista
del 67,3% ancora nel 2004, arrivando quindi a fine anno a quota
428,8 milioni di Euro.
Significativo questo dato, soprattutto
in un momento caratterizzato da una generale crisi nella maggior
parte dei settori produttivi e il trend è confermato, seppur
a ritmi più contenuti, anche per i prossimi anni.
Il settore delle aziende rappresenta
anche nel 2004 la principale fonte della spesa di e-learning e aumenta
addirittura il proprio peso (da 82,5% a 87,4%). In effetti, il tasso
di crescita della spesa e-learning nelle aziende è superiore
a quello dell’intero comparto (+77,2% a fronte del 67,3%). A dimostrazione
dell’esistenza di un mercato sempre più maturo, le rilevazioni
indicano che la spesa del mercato "esterno" registra un tasso di
crescita superiore a quello medio di mercato, a fronte di una diminuzione
del peso della spesa "interna" (dal 30,4% al 27,8%).
Questi alcuni dei dati del terzo
osservatorio sull’E-learning presentato oggi da Roberto Liscia,
Presidente di ANEE – Commissione servizi e contenuti multimediali
di Assinform, nell’ambito del convegno dal titolo: EVOLUZIONE
DEL MERCATO E-LEARNING NEL SISTEMA ITALIA.
"Il mercato italiano dell’e-learning
conferma la sua forte crescita per il terzo anno consecutivo nonostante
il ciclo congiunturale negativo. – ha commentato Roberto
Liscia, Presidente di ANEE - Anzi, probabilmente,
proprio questo rallentamento della crescita generale, ha portato
molte aziende a fare serie analisi sull’economicità dei processi
formativi tradizionali, orientandole verso strade innovative e tecnologicamente
più avanzate. Quest’anno abbiamo introdotto l’analisi sul
settore della sanità che potrà portare un forte incremento
del ricorso all’e-learning. Con il programma di formazione obbligatoria
degli oltre 900.000 operatori sanitari si calcola che si dovrebbero
erogare circa 4,5 milioni di ore di formazione all’anno. Non si
può certo pensare di ricorrere solo alla formazione tradizionale,
il costo opportunità del mancato lavoro dei professionisti
sanitari impegnati in aula, renderebbe decisamente inefficiente
questo importante programma di aggiornamento continuo."
L’offerta
Vi sono due dinamiche in atto, la
prima evidenzia un aumento della concentrazione del business nel
segmento dei grandi fornitori, la seconda riferita ai piccoli, indica
un maggiore dinamismo rispetto ai medi che invece sembrano versare
in serie difficoltà. Viene quindi premiata dal mercato o
la completezza e la dimensione oppure la iper specializzazione di
nicchia.
Per quanto riguarda la struttura
del mercato, aumenta il peso dei contenuti, dei servizi e della
consulenza, mentre si riduce l’incidenza della tecnologia. La tipologia
di modello di offerta che risulta più diffusa è quella
che comprende sia i corsi a catalogo sia quelli in cui si combinano
consulenza e personalizzazione.
La domanda
Per quanto riguarda la domanda,
esiste una fortissima concentrazione: il 5% del campione di aziende,
i cosiddetti big spender, rappresentano tre quarti del mercato,
con una spesa media di 3,1 milioni di euro nel 2003. Il secondo
aggregato, i medium spender, valgono il 20,5% del mercato e una
spesa media di circa 300 mila euro. Il terzo segmento, i light spender,
hanno investito mediamente 12 mila euro. Il blended, ossia la formula
mista e-learning e formazione tradizionale, è ancora la formula
più diffusa.
La sanità
Il programma ECM (Educazione Continua
in Medicina), avviato nel 2002, che rende la formazione degli operatori
sanitari appartenenti a tutte le professioni, istituzionale, certificata
ed obbligatoria, ha determinato un sostanziale incremento della
domanda di formazione. Considerato che, a regime, i 900.000 operatori
sanitari dovranno conseguire in media 50 crediti formativi annui
ed ipotizzato che un credito corrisponda in media ad una ora di
formazione, dovranno essere dedicate alle attività formative
circa 4,5 milioni di ore lavorative ogni anno; se si somma al costo
diretto della formazione il costo opportunità generato dalla
mancata prestazione di tempo lavorativo nei momenti dedicati alla
formazione tradizionale, può ragionevolmente porsi il problema
della sostenibilità del programma ECM, sia da parte del sistema
sanitario che, a maggior ragione, dai professionisti indipendenti
coinvolti. In questa luce appare quasi obbligata la scelta di consentire
l’acquisizione dei crediti dovuti tramite FAD fino alla soglia dell’80%
del totale e assai verosimile un ampio ricorso a tale opportunità.
Le Università
È cresciuta la percentuale
di università che offrono percorsi e-learning dal 73% nel
2003 all’ 83% nel 2004 (il 14% si dichiara intenzionato a proporla
a breve), l’assenza di e-learning e di una sua pianificazione per
il futuro è registrata solo presso il 3%. La modalità
e-learning è tuttavia ostacolata da una certa diffidenza
ancora presente nei confronti delle nuove metodologie, accanto alla
scarsa informazione sulle stesse.
Le università hanno una responsabilità
molto importante perché giocano un ruolo biunivoco nel settore,
in quanto rappresentano importanti attori sia dal lato della domanda
che dell’offerta. Da rilevare infatti la decisa apertura delle Università
italiane che hanno incrementato notevolmente l’offerta di contenuti
al mondo delle imprese e della pubblica amministrazione.
La Pubblica Amministrazione
Per quanto riguarda la Pubblica
Amministrazione, si registra una decisa presa di coscienza nei confronti
di questa nuova modalità formativa, ma molto dipenderà
dalla Direttiva in corso di sviluppo in sede ministeriale.
L’e-learning nelle pubbliche amministrazioni
risulta, infatti, ancora in fase evolutiva. Anche se lenta, la crescita
è comunque costante, purtroppo frenata da una certa sfiducia
nella tecnologia, da una generale scarsa conoscenza della metodologia
e delle opportunità che l’e-learning può offrire alla
modernizzazione della funzione pubblica. Anche la frammentazione
dei centri decisionali non facilita certo l’introduzione di metodologie
che, per loro natura, presuppongono la centralità di piattaforma,
di servizi, di contenuti. Infatti, le caratteristiche stesse della
domanda pubblica, per dimensioni ed omogeneità di fabbisogni
formativi, sembrano rappresentare il naturale mercato di sbocco
di questa tecnologia.
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ANEE - Commissione servizi e contenuti multimediali
di Assinform www.anee.it
- rappresenta i principali operatori delle diverse filiere tecnologiche
dell'on line, dell'off line e del broadcasting, coerentemente con
i processi di convergenza in atto nel settore multimediale. È particolarmente
impegnata nell'approfondimento e nella rimozione dei vincoli che
condizionano lo sviluppo del settore, collaborando con le Istituzioni
per una migliore definizione legislativa e normativa e per potenziare
la velocità di sviluppo del multimediale in Italia.
Per ulteriori informazioni e per richiedere l'abstract
della ricerca: Marisandra Lizzi -
ufficiostampa@anee.it - tel 0524 574708 - 348 3615042
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