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19 ottobre 2005
L'E-COMMERCE CRESCE ANCHE NEL 2005 NONOSTANTE LA CONGIUNTURA NEGATIVA

28 settembre 2005

E-LEARNING: 4 ANNI DI CRESCITA CONTINUA E OGGI L'OPPORTUNITÀ DI ESSERE UNA CHIAVE PER LO SVILUPPO DELL'INTERO SISTEMA PAESE

21 settembre 2004

E-LEARNING: FOTOGRAFIA DI UN MERCATO IN CRESCITA COSTANTE

21 giugno 2004
FACTOTUS - ING DIRECT - INTERNET BOOKSHOP e YOOX SONO I 4 VINCITORI DELL'OSCAR E-COMMERCE 2003 PROMOSSO DAL MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ANEE-ASSINFORM

9 giugno 2004
INFOCOMMERCE:LA PARTE NASCOSTA DELL'ICEBERG

3 Ottobre 2003
E-COMMERCE: NEL 2003 L'ASSESTAMENTO E NEL 2004 LA GRANDE RIPRESA

3 Ottobre 2003
l'OSCAR E-COMMERCE 2003

30 giugno 2003
E-LEARNING: VERSO LA MATURITÀ DEL MERCATO

7 Maggio 2003
FUSIONE TRA ASSINFORM E ANEE



Comunicato stampa
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2.800 milioni di Euro il fatturato che raggiungerà l'e-commerce b2c nel 2005 con un incremento rispetto al 2004 del 40%. Una crescita sostenuta anche se a ritmi minori che conferma la vitalità di un settore che cresce nonostante la congiuntura negativa che si riscontra nella maggior parte degli altri settori. I viaggi si confermano al vertice della classifica, seguiti da assicurazioni ed elettronica di consumo. Altissima la concentrazione del mercato: i primi 20 operatori rappresentano il 70% del mercato.
L'E-COMMERCE CRESCE ANCHE NEL 2005 NONOSTANTE LA CONGIUNTURA NEGATIVA

Questa la fotografia del mercato presentata oggi in SMAU da ANEE - Commissione contenuti e servizi multimediali di Assinform e la School of Management del Politecnico di Milano. Con l'occasione è stato presentato alla stampa e agli opearatori NETCOMM, il neocostituito consorzio del commercio elettronico italiano,nato con il patrocinio di Assinform.

Ottimo lo stato di salute dell'e-commerce italiano, soprattutto se si considera il rallentamento generale dell'economia italiana. Questo è in massima sintesi quanto emerge dai dati presentati questa mattina a Smau nell'ambito di una conferenza stampa.
Il 2005 si chiuderà con un giro d'affari B2C realizzato in Italia su siti italiani, pari a 2.800 milioni di Euro con un incremento rispetto al 2004 pari al 40%. Il tasso di incremento annuale più basso rispetto a quello registrato nel biennio 2003-2004, quando era compreso tra il 60 ed il 70%, dipende in larga parte da un rallentamento del tasso di crescita in quasi tutti i comparti, soprattutto nel turismo che aveva invece trascinato la crescita nell'ultimo biennio.

TURISMO IN POLE POSITION
La distribuzione delle vendite per comparto merceologico pone il turismo al primo posto, con il 43% del mercato complessivo ed un transato superiore ai 1.200 milioni di €. La crescita del settore, pari a 415 milioni di €, per il secondo anno consecutivo rappresenta oltre la metà dell'aumento dei volumi di tutto l'eCommerce italiano (oltre 800 milioni nel 2005).
La riduzione del tasso di crescita, circa il 50%, rispetto al tasso registrato nel biennio precedente (quando era a tre cifre) spiega in larga parte il rallentamento della crescita complessiva dell'eCommerce. Tale dinamica è legata a due aspetti: da un lato un naturale rallentamento conseguente al raggiungimento di un tasso di penetrazione sul totale delle vendite nel settore già significativo (prossimo al 5%) e dall'altro l'interruzione di attività di VolareWeb nei primi mesi dell'anno.
Il secondo settore per peso relativo è rappresentato dalle assicurazioni - in particolare la vendita di RC Auto da parte di compagnie dirette - con peso in continuo calo negli ultimi 3 anni: dal 20% del 2002 al 12% del 2005. Nonostante il +18% del 2005 testimoni una crescita di tutto rilievo rispetto all'andamento delle compagnie assicurative dirette (e ancor più rispetto allo stagnante mercato assicurativo tradizionale), rappresenta solo la metà del tasso di crescita che il settore aveva manifestato nel biennio precedente. Segue il comparto dell' informatica e elettronica di consumo che rappresenta quasi l'11% del mercato B2c italiano, con oltre 300 milioni di € ed una crescita annua stabile ormai da qualche anno attorno al 30%. Abbigliamento e editoria, musica ed audiovisivi mantengono inalterato il loro peso rispetto al 2004 (3% circa cadauno), con tassi di crescita pari al 49% e 42% rispettivamente. Il settore Grocery è invece stazionario, anche a seguito della chiusura o del ridimensionamento di alcuni operatori, e il suo peso relativo scende al 2% delle vendite online in Italia (contro il 3% del 2004). Gli altri settori (alimentare non grocery, oggetti artigianali e artistici, ricariche telefoniche e cellulari, prevendite biglietti, auto e moto, piante e fiori, …) pesano complessivamente per un 26%, in crescita rispetto al 25% del 2004, come conseguenza delle ottime performance dei comparti più significativi, ovvero ricariche telefoniche, biglietti per eventi e le vendite c2c (consumer to consumer) di eBay .

UNA FORTISSIMA CONCENTRAZIONE: 20 OPERATORI FANNO IL 70% DELL'INTERO MERCATO
L'analisi del grado di concentrazione conferma che all'interno del mercato i principali player continuano a crescere con tassi più alti di tutti gli altri operatori, al punto che i primi 20 operatori rappresentano oltre il 70% del mercato eCommerce. È ormai evidente che i vantaggi competitivi acquisiti da questi operatori - notorietà e affidabilità dell'iniziativa, qualità percepita, know-how specifico, ... - sono sempre più difficilmente colmabili, se non con sforzi di comunicazione enormi. Peraltro, le dimensioni assolute dei 20 maggiori operatori iniziano ad essere rilevanti.

TRA I TOP 20 IL SETTORE PIÙ FRAMMENTATO È L'INFORMATICA, QUELLI MENO ASSICURAZIONI E GROCERY
L'elenco dei Top20 rispecchia abbastanza fedelmente l'importanza dei settori, con 11 aziende operanti nel turismo, 4 nelle assicurazioni e 2 appartenenti alla categoria "Altro". È inoltre interessante evidenziare l'eterogeneità della tipologia di aziende che compongono i Top20: da aziende tradizionali che hanno puntato in maniera efficace sull'online (Alitalia, Trenitalia, Vodafone in primis), ad aziende che sono emanazioni di importanti compagnie tradizionali ma che hanno raggiunto un'elevata notorietà anche grazie al canale web (tra tutte le compagnie assicurative dirette Genialloyd, Genertel, Onlinear, DirectLine), alle compagnie aeree low cost (MyAir e VolareWeb), fino alle aziende nate per operare online e che hanno saputo guadagnare la fiducia dei consumatori a tal punto da essere ormai da diversi anni stabilmente presenti tra i principali 20 operatori italiani (tra tutte eBay, Venere, Expedia e Yoox). Chiaramente tale risultato è frutto di situazioni profondamente diverse nei vari settori: le Assicurazioni e il Grocery si confermano fortemente concentrati (i primi 5 operatori rappresentano rispettivamente il 98% e l'85% del transato del settore), mentre l'informatica e elettronica si conferma come il settore più frammentato, con una quota dei top 5 inferiore al 50%.

SALE IL PESO DEI PURE PLAYER RISPETTO AI MULTICANALE: I PRINCIPALI CRESCONO DI OLTRE IL 90%
È interessante osservare la distribuzione delle vendite tra operatori Multicanale e Pure Player: dopo 3 anni di sostanziale stabilità - due terzi del mercato in mano agli operatori multicanale e un terzo alle iniziative nate per operare online - il 2005 presenta una forte discontinuità. Il peso dei Pure Player sale infatti al 44% grazie in primo luogo ai risultati dei principali operatori - eBay, Expedia, Venere, Lastminute, Yoox, MrPrice, IBS, DVD.it, per citare solo i leader nei rispettivi comparti. Questa categoria di operatori ha avuto nel complesso tassi di crescita nel 2005 prossimi al 90%. Tra i multicanale, gli operatori compositi guadagnano circa 5 punti percentuali, grazie essenzialmente ai buoni risultati ottenuti dalle compagnie di trasporto tradizionali (Alitalia e Trenitalia in primis) e dalle compagnie di ticketing online. Il sorprendente calo del peso relativo degli operatori a distanza è in parte riconducibile alla interruzione di attività per alcuni mesi di VolareWeb (che tuttavia sembra re-incamminarsi su interessanti binari di crescita) solo in parte compensato dalla crescita di MyAir. A ciò si aggiunge la crescita decisamente inferiore al mercato ottenuta dalle compagnie assicurative dirette che, insieme alle low cost, rappresentano di fatto la totalità degli operatori a distanza. La riduzione del peso delle iniziative che coniugano il canale online con il canale dei punti di vendita fisici (store) è un trend chiaro ormai da qualche anno e sconta in buona parte la scarsa presenza online della distribuzione moderna in tutti i settori, con qualche eccezione (telefonia, informatica di consumo, grocery).

IL COMMERCIO ELETTRONICO ITALIANO ESPORTA ANCORA POCO: IN MEDIA MENO DEL 13%
L'estero continua ad essere un mercato poco raggiunto dagli operatori di eCommerce italiani, pur con qualche significativa eccezione. L'incidenza delle vendite all'estero si è infatti stabilizzata nel biennio 2004-2005 attorno al 12-13%. Analizzando il quadro per settore si evidenziano tassi significativi di vendite all'estero solo per l'abbigliamento, oltre il 50%, il turismo, con oltre il 20%. In testa alla classifica delle esportazioni si conferma l'abbigliamento, per il quale l'unicità del prodotto "Made in Italy" spiega il grande successo all'estero di iniziative come Yoox, Kappastore e GlamOnWeb. Nel turismo i portali italiani per la prenotazione di hotel registrano oltre il 70% di ordini provenienti dall'estero. Rimane significativo il peso delle vendite che i grandi player internazionali generano attraverso i loro siti italiani, ad esempio Expedia.it, Lastminute.it, Opodo.it, e le compagnie aeree tradizionali estere. Buone le vendite di libri e film in italiano all'estero, anche se inferiore al 10% del fatturato, facilitate da una scarsa offerta di tali prodotti sui principali siti stranieri (Amazon in primis). Le Assicurazioni e il Grocery - per vincoli di carattere legislativo o per la focalizzazione geografica dell'offerta - generano strutturalmente il 100% del loro fatturato in Italia. Nel settore dell'informatica e elettronica di consumo le motivazioni che portano a esportazioni quasi nulle sono legate alla difficoltà dei player di essere competitivi sui mercati esteri, in conseguenza della standardizzazione di prodotto e dell'incidenza dei costi logistici, a meno di particolari vantaggi di prezzo in specifiche categorie merceologiche.

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Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa NETCOMM - Mirandola Comunicazione Marisandra Lizzi - marisandra@mirandola.net - tel 0524 574708 - 348 3615042


ANEE - Commissione servizi e contenuti multimediali di Assinform www.anee.it - rappresenta i principali operatori delle diverse filiere tecnologiche dell'on line, dell'off line e del broadcasting, coerentemente con i processi di convergenza in atto nel settore multimediale. È particolarmente impegnata nell'approfondimento e nella rimozione dei vincoli che condizionano lo sviluppo del settore, collaborando con le Istituzioni per una migliore definizione legislativa e normativa e per potenziare la velocità di sviluppo del multimediale in Italia.

 





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