|
Si stima l'esistenza di circa 2,4
milioni di "web assistenti", ossia di navigatori che acquistano
online per almeno altre 2 persone. Nel primo trimestre del 2004
si calcola che siano stati compiuti circa 13 milioni di atti di
acquisto correlati ad attività di info-commmerce indiretto.
L'analisi ha consentito di aggiornare
le stime sulla crescita del commercio elettronico che tra il 2003
e il 2004 passerà da 1,2 a circa 2,1 miliardi di Euro con una crescita
del 77,5%.
Milano, 9 Giugno 2004 - Sono
questi in massima sintesi i dati del nuovo osservatorio sull'INFO-COMMERCE
che ANEE/ASSINFORM ha realizzato con il patrocinio del Ministero
delle Attività Produttive, la partecipazione di Overture
e la collaborazione di Editori PerlaFinanza.
Il valore del mercato info-commerce
Considerando gli acquisti on e offline associati ad attività di
info-commerce il valore del mercato, pari a 5,7 miliardi di euro
nel 2003, crescerà di oltre il 90% nel 2004 fino ad attestarsi su
un valore di 10,86 miliardi di euro.
Il valore del mercato e-commerce
Alla fine del 2004 l'e-commerce si attesterà su un valore di spesa
pari a 2,14 miliardi di euro. Una parte rilevante di tale cifra
(1,69 miliardi di euro) sarà influenzata dall'Info-commerce la cui
dimensione totale sarà ben più ampia e nascosta (9,16 miliardi di
euro). L'Osservatorio ha reso visibile la parte nascosta dell'iceberg:
l'info-commerce, infatti, vale circa 4 volte di più di quanto generato
dall'e-commerce.
Il fenomeno dei web assistenti
Il 15,5% degli internauti italiani, pari a circa 2,5 milioni di
persone, fa da riferimento per le attività di info-commerce e per
eventuali acquisti successivi online per altri 5,4 milioni di persone
che poco o nulla hanno a che vedere con il Web. In media ogni web
assistente "assiste" 2,2 persone, anche se sono quasi un quarto
quelli che lo fanno per altre 3. Nel primo trimestre del 2004 si
stima che siano stati compiuti circa 13 milioni di atti di acquisto
correlati ad attività di info-commmerce indiretto.
"Se ai numeri solitamente associati alle attività Internet e nello
specifico a quelle di shopping online, ha commentato Roberto
Liscia, Presidente di ANEE/ASSINFORM - sommiamo il numero
di navigatori che utilizza il web per informarsi prima dell'acquisto
per se stesso o per altri, ci rendiamo conto di quanto il mezzo
stia cambiando radicalmente le abitudini di spesa degli Italiani,
molto più di quanto apparirebbe da una prima lettura focalizzata
esclusivamente sull'ammontare degli acquisti online. Anzi il commercio
elettronico è solo la punta dell'iceberg: l'info-commerce muove
una spesa 4 volte superiore. Sarebbe un errore gravissimo continuare
a considerare il web un luogo per pochi eletti, i numeri sono significativi
in termini assoluti, ma ancora di più in termini prospettici. Il
mercato della pubblicità su Internet, pur con la crescita registrata
nell'ultimo periodo, non mostra sufficiente attenzione al mondo
del web. Ci auguriamo che i dati presentati oggi facciano riflettere."
"Dai dati dell'osservatorio emerge che nel processo di info-commerce,
che influenza gli acquisti sia online sia offline, il mezzo più
utilizzato è il motore di ricerca con una rilevante percentuale
dell'82.3%. - ha aggiunto Gianluca Carrera, European Commercial
and Strategy Director Overture - Appare quindi evidente che
gli investimenti di advertising online in generale e sui motori
di ricerca in particolare siano estremamente strategici per guidare
e indirizzare i processi di acquisto anche offline degli utenti.
Internet è sempre più uno strumento che entra nella quotidianità
delle persone e quindi nella logica e nella modalità dei loro consumi
e nessuna azienda può oggi perdere l'opportunità di essere visibile
e rintracciabile nella Rete."
L'esperienza di acquisto
Sul totale degli info-shopper coloro che hanno acquistato offline
sono l'82,8%, online il 13,4% e il 3,8 non ha effettuato acquisti
dopo essersi informato. La categoria più acquistata (on e off line)
dagli shopper è quella dei viaggi (13,1%) seguita dall'aggregato
libri-dvd-musica (12%) e a seguire dall'abbigliamento (11,8%) e
dai biglietti (11,6%). Gli shopper mostrano un maggiore orientamento
per gli acquisti online con riguardo ai viaggi, ai libri-dvd-musica,
agli audio-video-film e agli accessori auto-moto. Quanto agli altri
settori prevalgono i canali di acquisto offline.
In particolare, per gli acquisti offline, è la Gdo (Grande
distribuzione organizzata) a raccogliere i tre quarti delle preferenze.
Il dato fornisce anche un'indicazione aggiuntiva sul profilo dei
web navigator fortemente orientati verso canali di acquisto moderno.
La motivazione di scelta principale della scelta del luogo degli
acquisti, non importa che si tratti di un sito o di un punto di
vendita fisico, è la fiducia nel venditore. Ma è anche interessante
il 21,4% delle risposte che indicano nella pubblicità la principale
motivazione di scelta. Per l'82,3% degli info-shopper i motori di
ricerca sono percepiti come il punto di riferimento non solo per
muoversi nella Rete ma anche per cercare informazioni relative a
possibili acquisti. Al secondo posto tra le modalità di ricerca,
con il 32,9% delle risposte, vi sono coloro che vanno direttamente
su siti che già conoscono e che potrebbero contenere informazioni
utili. La terza modalità di ricerca è rappresentata dai portali
(22,9%). Minore rilevanza hanno i forum e le chat (19,3%), tuttavia
questa è un'area in cui è facile trovare gli e-fluential.
L'info-commerce per settore
Nel caso dell'abbigliamento, il 42,3% degli shopper ha cercato informazioni
sul web in vista di un possibile acquisto, il 14% del campione ha
effettivamente acquistato, il conversion index è pari al 33,1%:
è il più alto tra le categorie analizzate. Il più basso attiene
alla categoria accessori auto-moto (6,7%).
 |
|
|
Metodologia
È stata adottata una metodologia articolata in due fasi:
1. fase dinamica di monitoraggio attraverso il sito MyShoppingPlan
(www.myshoppingplan.it
), a partire dal 15 aprile 2004 fino al 4 giugno 2004
2. fase estensiva, tramite indagine telefonica su un campione
nazionale di 1235 web navigator rappresentativo della popolazione
italiana online. Nell'analisi dei settori si sono considerati
tutti quelli per i quali ha senso informarsi sulle caratteristiche
dei prodotti prima dell'acquisto, con esclusione quindi del
settore FOOD e di pochissime altre categorie marginali.
__________________________________________
2 Il
conversion index è il rapporto tra information gatherers e
buyer di categoria e misura la capacità dell'info-commerce
di tradursi in shopping.
3 MyShopping Plan è uno strumento, realizzato
da 1to1lab per ANEE con la collaborazione di EfarmGroup e
Lycos, che permette di annotare gli acquisti (online ed offline)
effettuati e preventivati nel corso dell'anno e verificare
quanto si risparmia utilizzando il web per acquisire informazioni.
Lo strumento rimarrà attivo nel tempo, consentendo un monitoraggio
continuo delle attività di info-commerce. Complessivamente
hanno aderito alla prima fase di monitoraggio 245 persone.
Il numero degli iscritti cresce rapidamente e si può ritenere
che tale performance sia motivata proprio dalla curiosità
e dal bisogno di disporre di strumenti di governo della propria
spesa.
|
|
__________________________________________
ANEE - Commissione servizi e contenuti multimediali
di Assinform www.anee.it
- rappresenta i principali operatori delle diverse filiere tecnologiche
dell'on line, dell'off line e del broadcasting, coerentemente con
i processi di convergenza in atto nel settore multimediale. È particolarmente
impegnata nell'approfondimento e nella rimozione dei vincoli che
condizionano lo sviluppo del settore, collaborando con le Istituzioni
per una migliore definizione legislativa e normativa e per potenziare
la velocità di sviluppo del multimediale in Italia.
Per ulteriori informazioni e per richiedere l'abstract
della ricerca: Marisandra Lizzi -
ufficiostampa@anee.it - tel 0524 574708 - 348 3615042
|