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Milano, 3 ottobre 2003
- Ottimo lo stato di salute dell'e-commerce italiano. Questo è in
massima sintesi quanto emerge dai dati presentati questa mattina
a Smau nell'ambito di una conferenza stampa. Il 2003 si chiuderà
con un giro d'affari B2C realizzato in Italia su siti italiani,
pari a 1.202,9 milioni di Euro con un incremento rispetto al 2002
(dati del Politecnico di Milano) pari al 69,2%. La previsione di
crescita per il 2004 è di circa il 97%, portando il fatturato a
circa 2.373 milioni di euro.
"Il commercio elettronico sta assumendo
un ruolo sempre più complementare ed integrativo agli altri canali
di acquisto - ha commentato Roberto Liscia, Presidente di ANEE
- Commissione servizi e contenuti multimediali di Assinform -
Lo avevamo previsto e ora i dati lo confermano. Non si tratta ancora
di esplosione della domanda, come invece è avvenuto proprio quest'anno
in Francia e in Germania, ma i tempi stanno diventando maturi. Si
tratta solo di attendere ancora qualche mese. Gli operatori, da
parte loro, dovranno unire le forze per far percepire al pubblico
gli indubbi vantaggi di questa modalità di acquisto e continuare
ad investire in qualità e servizio, come hanno fatto con eccellenza
nell'ultimo anno soprattutto nel settore dei viaggi e del grocery.
L'iniziativa di E-commerceland che abbiamo patrocinato e che è in
corso a Smau si pone proprio questo obiettivo. "
Gli shopper attivi sono attualmente
1.647.000 e cresceranno nel 2004 del 30,5%, arrivando a 2.149.000.
L'incremento del fatturato globale nel 2004 sarà determinato da
una serie di fattori concomitanti:
- aumento della spesa media pro-capite (da 730
euro annui nel 2003 a 1.104 euro nel 2004)
- ingresso di 502 mila nuovi shopper
- miglioramento e ampliamento dell'offerta che
ha avvicinato all'e-commerce nuove categorie di utenza (si pensi
all'impatto della spesa grocery online, dei voli low cost e dei
viaggi)
- aumento del numero di acquisti medi procapite
da 2,2 nel 2003 a 3,3 previsti nel 2004
- basso tasso di abbandono (solo il 4% dichiara
che dopo il primo acquisto non comprerà più)
- la presenza di un'area di shopping "latente"
che comprende sia chi ha compiuto un acquisto più di due anni
fa, ma che ha avuto un'esperienza positiva che intende replicare
in futuro, sia chi "delega" gli acquisti ad altri non avendo una
propria connessione. Queste due aree valgono complessivamente
il 15% del totale parco shopper e rappresentano un fenomeno che
probabilmente è molto più esteso.
In aumento il pubblico femminile che è poco meno
del 40% del totale. La modalità di pagamento preferita risulta la
carta di credito per il 55,5%, quello alla consegna per il 33,9%
e il bonifico per il 10,7%.
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| Fonte: Anee su dati Ecommerceways
- Shopper Profile 2003 |
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Nella classifica dei settori l'informatica cede
il posto ai viaggi (16,8% del totale), passando al terzo posto con
una percentuale sul totale dell'11,1%. Al secondo posto troviamo
le assicurazioni (14,4%), al quarto gli alimentari (11%) e al quinto
i libri (9,7%).
Fonte: Anee su dati Ecommerceways - Shopper Profile
2003
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ANEE - Commissione servizi e contenuti multimediali
di Assinform www.anee.it
- rappresenta i principali operatori delle diverse filiere tecnologiche
dell'on line, dell'off line e del broadcasting, coerentemente con
i processi di convergenza in atto nel settore multimediale. È particolarmente
impegnata nell'approfondimento e nella rimozione dei vincoli che
condizionano lo sviluppo del settore, collaborando con le Istituzioni
per una migliore definizione legislativa e normativa e per potenziare
la velocità di sviluppo del multimediale in Italia.
Per ulteriori informazioni e per richiedere l'abstract
della ricerca: Marisandra Lizzi -
ufficiostampa@anee.it - tel 0524 574708 - 348 3615042
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