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il patrocinio del Ministero delle
Attività Produttive e la partecipazione
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Da una ricerca condotta
da ANEE-ASSINFORM con la partecipazione
di Overture, risulta che sono 10,5
milioni gli Italiani che si informano
online prima di acquistare, di questi
oltre l'80% poi acquista offline.
Il valore associato all'info-commerce
nel 2003, pari a circa 5,7 miliardi
di Euro, nel 2004 raggiungerà 10,9
miliardi, con un incremento del 90%.
Per l'82,3% degli info-shopper i motori
di ricerca sono il punto di riferimento
per cercare informazioni prima di
acquistare.
INFO-COMMERCE:
LA PARTE NASCOSTA DELL'ICEBERG
Un forte appello di ANEE/ASSINFORM al
settore della Comunicazione e del Marketing
Si
stima l'esistenza di circa 2,4 milioni
di "web assistenti", ossia di navigatori
che acquistano online per almeno altre
2 persone. Nel primo trimestre del
2004 si calcola che siano stati compiuti
circa 13 milioni di atti di acquisto
correlati ad attività di info-commmerce
indiretto.
L'analisi
ha consentito di aggiornare le stime
sulla crescita del commercio elettronico
che tra il 2003 e il 2004 passerà
da 1,2 a circa 2,1 miliardi di Euro
con una crescita del 77,5%.
Milano,
9 Giugno 2004
- Sono questi in massima sintesi i
dati del nuovo osservatorio sull'INFO-COMMERCE
che ANEE/ASSINFORM ha realizzato
con il patrocinio del Ministero
delle Attività Produttive, la
partecipazione di Overture e
la collaborazione di Editori PerlaFinanza.
Il
valore del mercato info-commerce
Considerando gli
acquisti on e offline associati ad
attività di info-commerce il valore
del mercato, pari a 5,7 miliardi di
euro nel 2003, crescerà di oltre il
90% nel 2004 fino ad attestarsi su
un valore di 10,86 miliardi di euro.
Il valore del
mercato e-commerce
Alla fine del
2004 l'e-commerce si attesterà su
un valore di spesa pari a 2,14 miliardi
di euro. Una parte rilevante di tale
cifra (1,69 miliardi di euro) sarà
influenzata dall'Info-commerce la
cui dimensione totale sarà ben più
ampia e nascosta (9,16 miliardi di
euro). L'Osservatorio ha reso visibile
la parte nascosta dell'iceberg: l'info-commerce,
infatti, vale circa 4 volte di più
di quanto generato dall'e-commerce.
Il fenomeno dei web
assistenti
Il 15,5% degli
internauti italiani, pari a circa
2,5 milioni di persone, fa da riferimento
per le attività di info-commerce e
per eventuali acquisti successivi
online per altri 5,4 milioni di persone
che poco o nulla hanno a che vedere
con il Web. In media ogni web assistente
"assiste" 2,2 persone, anche se sono
quasi un quarto quelli che lo fanno
per altre 3. Nel primo trimestre del
2004 si stima che siano stati compiuti
circa 13 milioni di atti di acquisto
correlati ad attività di info-commmerce
indiretto.
"Se ai numeri solitamente associati
alle attività Internet e nello specifico
a quelle di shopping online, ha
commentato Roberto Liscia, Presidente
di ANEE/ASSINFORM - sommiamo
il numero di navigatori che utilizza
il web per informarsi prima dell'acquisto
per se stesso o per altri, ci rendiamo
conto di quanto il mezzo stia cambiando
radicalmente le abitudini di spesa
degli Italiani, molto più di quanto
apparirebbe da una prima lettura focalizzata
esclusivamente sull'ammontare degli
acquisti online. Anzi il commercio
elettronico è solo la punta dell'iceberg:
l'info-commerce muove una spesa 4
volte superiore. Sarebbe un errore
gravissimo continuare a considerare
il web un luogo per pochi eletti,
i numeri sono significativi in termini
assoluti, ma ancora di più in termini
prospettici. Il mercato della pubblicità
su Internet, pur con la crescita registrata
nell'ultimo periodo, non mostra sufficiente
attenzione al mondo del web. Ci auguriamo
che i dati presentati oggi facciano
riflettere."
"Dai dati dell'osservatorio emerge
che nel processo di info-commerce,
che influenza gli acquisti sia online
sia offline, il mezzo più utilizzato
è il motore di ricerca con una rilevante
percentuale dell'82.3%. - ha
aggiunto Gianluca Carrera, European
Commercial and Strategy Director Overture
- Appare quindi evidente che
gli investimenti di advertising online
in generale e sui motori di ricerca
in particolare siano estremamente
strategici per guidare e indirizzare
i processi di acquisto anche offline
degli utenti. Internet è sempre più
uno strumento che entra nella quotidianità
delle persone e quindi nella logica
e nella modalità dei loro consumi
e nessuna azienda può oggi perdere
l'opportunità di essere visibile e
rintracciabile nella Rete."
L'esperienza di acquisto
Sul totale degli info-shopper coloro
che hanno acquistato offline sono
l'82,8%, online il 13,4% e il 3,8
non ha effettuato acquisti dopo essersi
informato. La categoria più acquistata
(on e off line) dagli shopper è quella
dei viaggi (13,1%) seguita dall'aggregato
libri-dvd-musica (12%) e a seguire
dall'abbigliamento (11,8%) e dai biglietti
(11,6%). Gli shopper mostrano un maggiore
orientamento per gli acquisti online
con riguardo ai viaggi, ai libri-dvd-musica,
agli audio-video-film e agli accessori
auto-moto. Quanto agli altri settori
prevalgono i canali di acquisto offline.
In particolare,
per gli acquisti offline, è
la Gdo (Grande distribuzione organizzata)
a raccogliere i tre quarti delle preferenze.
Il dato fornisce anche un'indicazione
aggiuntiva sul profilo dei web navigator
fortemente orientati verso canali
di acquisto moderno. La motivazione
di scelta principale della scelta
del luogo degli acquisti, non importa
che si tratti di un sito o di un punto
di vendita fisico, è la fiducia nel
venditore. Ma è anche interessante
il 21,4% delle risposte che indicano
nella pubblicità la principale motivazione
di scelta. Per l'82,3% degli info-shopper
i motori di ricerca sono percepiti
come il punto di riferimento non solo
per muoversi nella Rete ma anche per
cercare informazioni relative a possibili
acquisti. Al secondo posto tra le
modalità di ricerca, con il 32,9%
delle risposte, vi sono coloro che
vanno direttamente su siti che già
conoscono e che potrebbero contenere
informazioni utili. La terza modalità
di ricerca è rappresentata dai portali
(22,9%). Minore rilevanza hanno i
forum e le chat (19,3%), tuttavia
questa è un'area in cui è facile trovare
gli e-fluential.
L'info-commerce per settore
Nel caso dell'abbigliamento,
il 42,3% degli shopper ha cercato
informazioni sul web in vista di un
possibile acquisto, il 14% del campione
ha effettivamente acquistato, il conversion
index è pari al 33,1%: è il più alto
tra le categorie analizzate. Il più
basso attiene alla categoria accessori
auto-moto (6,7%).
Vedi
tabella
__________________________________________
Metodologia
È stata adottata
una metodologia articolata in due
fasi:
1. fase dinamica di monitoraggio attraverso
il sito MyShoppingPlan (www.myshoppingplan.it
), a partire dal 15 aprile 2004 fino
al 4 giugno 2004
2. fase estensiva, tramite indagine
telefonica su un campione nazionale
di 1235 web navigator rappresentativo
della popolazione italiana online.
Nell'analisi dei settori si sono considerati
tutti quelli per i quali ha senso
informarsi sulle caratteristiche dei
prodotti prima dell'acquisto, con
esclusione quindi del settore FOOD
e di pochissime altre categorie marginali.
2
Il
conversion index è il rapporto tra
information gatherers e buyer di categoria
e misura la capacità dell'info-commerce
di tradursi in shopping.
3 MyShopping Plan è
uno strumento, realizzato da 1to1lab
per ANEE con la collaborazione di
EfarmGroup e Lycos, che permette di
annotare gli acquisti (online ed offline)
effettuati e preventivati nel corso
dell'anno e verificare quanto si risparmia
utilizzando il web per acquisire informazioni.
Lo strumento rimarrà attivo nel tempo,
consentendo un monitoraggio continuo
delle attività di info-commerce. Complessivamente
hanno aderito alla prima fase di monitoraggio
245 persone. Il numero degli iscritti
cresce rapidamente e si può ritenere
che tale performance sia motivata
proprio dalla curiosità e dal bisogno
di disporre di strumenti di governo
della propria spesa.
__________________________________________
ANEE - Commissione
servizi e contenuti multimediali di
Assinform www.anee.it
- rappresenta i principali operatori
delle diverse filiere tecnologiche
dell'on line, dell'off line e del
broadcasting, coerentemente con i
processi di convergenza in atto nel
settore multimediale. È particolarmente
impegnata nell'approfondimento e nella
rimozione dei vincoli che condizionano
lo sviluppo del settore, collaborando
con le Istituzioni per una migliore
definizione legislativa e normativa
e per potenziare la velocità di sviluppo
del multimediale in Italia.
Per ulteriori informazioni
e per richiedere l'abstract della
ricerca: Marisandra Lizzi -
ufficiostampa@anee.it - tel 0524
574708 - 348 3615042
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